I NOSTRI ARTICOLI
Global Security Agency

In Primo Piano

Europa dopo il lifting

Europa dopo il lifting

Nuova impressionante riedizione di una delle più celebri immagini del satellite mediceo...

Centro galattico: si complica la storia di G2

Centro galattico: si complica la storia di G2

Nel mese di novembre, gli astronomi del Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik...

Inizia la missione Futura: Samantha Cristoforetti arriva sulla ISS

Inizia la missione Futura: Samantha Cristoforetti arriva sulla ISS

E' partita ieri sera, alle 22:01:14 ora italiana, la missione Futura, con il lancio...

Opportunity supera il cratere Ulysses: prossima meta Marathon Valley

Opportunity supera il cratere Ulysses: prossima meta Marathon Valley

Nell'ultimo report, avevamo lasciato il rover della NASA Opportunity ai primi di settembre,...

Philae: il cerchio si stringe

Philae: il cerchio si stringe

Mentre le ricerche per localizzare il lander continuano, Rosetta aggiusta l'orbita per continuare...

  • Europa dopo il lifting

    Europa dopo il lifting

  • Centro galattico: si complica la storia di G2

    Centro galattico: si complica la storia di G2

  • Inizia la missione Futura: Samantha Cristoforetti arriva sulla ISS

    Inizia la missione Futura: Samantha Cristoforetti arriva sulla ISS

  • Opportunity supera il cratere Ulysses: prossima meta Marathon Valley

    Opportunity supera il cratere Ulysses: prossima meta Marathon Valley

  • Philae: il cerchio si stringe

    Philae: il cerchio si stringe



L'evoluzione di Marte: una delle possibili storie



From CURIOSITY sol 137 MastCam L last (warm) water on wet hot Mars

From CURIOSITY sol 137 MastCam L last (warm) water on wet hot Mars
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology" processing 2di7 & titanio44 

Alla luce delle ultime scoperte del rover della NASA Curiosity, nuove conferme vanno a supportare la teoria sostenitrice di un passato marziano caldo e umido.

Da quando la scienza ha iniziato ad interessarsi al Pianeta Rosso sono stati creati migliaia di modelli e ricostruzioni.

Oggi, senza nessuna pretesa, vogliamo proporvi la nostra visione artistica, prendendo spunto da un paesaggio ormai familiare, quello del cratere Gale, formatosi circa 3,6 miliardi di anni fa, campo di azione di Curiosity.

Com'era Marte e come si è trasformato fino ad arrivare così come lo vediamo oggi?

Sappiamo che l'acqua si deve esser fatta strada lungo i pendii del grande cratere, largo 154 chilometri, creando un vero e proprio sistema di valli fluviali, probabilmente fino ad allagare completamente alcune zone.

CURIOSITY horizon sol 3 "before us"

CURIOSITY horizon sol 3 "before us"
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology" processing 2di7 & titanio44 

Noi, immaginiamo lo scorrere dell'acqua su Marte diverso da come siamo abituati a vederlo sulla Terra: un acqua libera di muoversi in modo differente a causa della minore gravità e capace di trascinare con sé quantità maggiori di materiale. Un'acqua meno limpida, quindi, carica di sostanze, più aggressiva. Un'acqua energica non necessariamente a livello cinematico ma termico e chimico, capace di disgregare ed aggregare minerali in tempi relativamente brevi.

Alcuni pattern del suolo fotografato da Curiosity, ricordano bolle scoppiate di materiale: magari un tempo l'acqua era alimentata da sorgenti idrotermali e una sorta di fango ribolliva sul suolo marziano.

Quando le condizioni ambientali hanno iniziato a cambiare, il vulcanesimo e l'atmosfera meno densa hanno contribuito a far evaporare parte dell'acqua liquida in superficie. Altra potrebbe essersi invece infiltrata nel terreno dove forse è ancora oggi insieme alle acque fossili, bloccate in falde acquifere dalla formazione del pianeta. Altra ancora, in luoghi più protetti come potrebbe essere stato il cratere Gale, deve esser rimasta in superficie più a lungo fin quando le temperature sono scese bruscamente. Allora potrebbe essersi creata una vera e propria crosta di ghiaccio.

 Source: youtu.be/zzevmMwu8Ro - Credit: 2di7 & titanio 44

L'acqua più pura si è trasformata in ghiacciai, ricoperti poi con il tempo, da altro materiale e dalla sabbia marziana. Quel ghiaccio che oggi possiamo osservare quando si forma un nuovo cratere da impatto e troviamo a volte anche a pochi centimetri sotto la superficie.

Ma qualcosa ancora potrebbe esistere di questo mondo dinamico: le fessurazioni nel terreno fotografate da Curiosity a Yellowknife Bay e quelle riprese da Spirit nei pressi di Home Plate, ne sarebbero la firma.
Eventi esterni o una geologia in attiva, in determinate condizioni e periodi, potrebbero far ancora risalire acqua liquida in superficie. Questa, a contatto con l'esterno, potrebbe ghiacciare per un breve periodo o sublimare, contribuendo magari ad alimentare quelle nebbie immortalate nei panorami di Curiosity che creano la densa atmosfera nel cratere Gale e in parte, si ritirerebbe di nuovo nel terreno portando con sé la sabbia fine e polverosa del Marte di oggi.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

La cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko: u…

Mercoledì, 19 Novembre 2014 07:30

La cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko: un vero osso duro!

Il 12 novembre 2014, Philae e Rosetta hanno scritto una nuova pagina di storia nell'esplorazione spaziale (ed io sono stata davvero fortunata ad essere lì!).Dopo 10 anni di viaggio, il lander...

Asteroide Vesta: prima mappa geologica g…

Martedì, 18 Novembre 2014 22:04

Asteroide Vesta: prima mappa geologica globale

Un team di 14 ricercatori, guidato da David Williams della School of Earth and Space Exploration presso l'Arizona State University e da W. Brent Garry del Goddard Spaceflight Center NASA a...

La cometa Siding Spring ripresa dall'orb…

Martedì, 18 Novembre 2014 06:56

La cometa Siding Spring ripresa dall'orbiter indiano Mangalyaan

Il 19 ottobre scorso è stato un giorno davvero speciale per la flotta di orbiter e rover a lavoro su Marte: la cometa Siding Spring, proveniente dalla lontana e fredda...

Foto-cronaca di un rimbalzo!

Lunedì, 17 Novembre 2014 20:40

Foto-cronaca di un rimbalzo!

Immortalata l'incredibile sequenza di Philae prima e dopo il rimbalzo su Agilkia.

Le intense ore di lavoro di Philae

Domenica, 16 Novembre 2014 21:51

Le intense ore di lavoro di Philae

Philae dorme.All'1:36 di ieri notte è entrato in ibernazione, dopo aver esaurito l'energia ma è stato davvero un grande ed è riuscito a trasmettere tutti i dati scientifici prima che...

Persi i contatti con la sonda della NASA…

Domenica, 16 Novembre 2014 10:30

Persi i contatti con la sonda della NASA STEREO-B

Nessuno conosce il motivo ma la sonda della NASA STEREO-B ha smesso di comunicare con la Terra più di sei settimane fa. Dopo un reset programmato, il 1 ottobre la NASA...

Le nostre immagini

Visita l'album di 2di7 & titanio44

Top Video


  • marco 18.11.2014 14:12
    Certo che poteva ribaltarsi o anche atterrrare a testa in giù, dato che dopo il primo rimbalzo non ...

    Leggi tutto...

     
  • Massimo Gori 18.11.2014 09:26
    Sei troppo brava! Grazie :)

    Leggi tutto...

     
  • Nik Luby 18.11.2014 08:07
    Beh....poteva andare peggio....atter rando sulla superficie scoscesa del cratere, il lander, secondo ...

    Leggi tutto...

Banner

Tra i nostri articoli






Altre news




Twitter Official Alive Universe Images

Facebook Official Alive Universe Images

Twitter da Elisabetta Bonora

Su di noi

 HELP Alive Universe Imges!

Iscriviti alla Newsletter




Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - BlogCatalog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it