Sabato 28 Febbraio 2015
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Un team internazionale di astronomi dell'Università di Pechino e dell'Università dell'Arizona ha individuato SDSS J0100 + 2802, il nuovo quasar conosciuto più brillante dell'Universo primordiale, alimentato da un mostruoso buco nero.

La scoperta rappresenta un importante passo in avanti per comprendere l'evoluzione di questi nuclei galattici attivi appena 900 milioni di anni dopo il Big Bang.

La 2.875ª cometa di SOHO: è un'insolita non gruppo  In evidenza

Il guardiano solare Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha catturato il passaggio di un'insolita cometa vicino al Sole tra il 18 e il 21 febbraio, sotto gli occhi increduli degli astronomi.

Il visitatore ghiacciato, ufficiosamente chiamato "SOHO-2875" o "C/2015 D1 (SOHO)", è la 2.875ª cometa osservata da SOHO, da quando è stato lanciato nel 1995.

Ad ottobre 2013, un'esplosione sulla superficie del Sole ha inviato nello spazio un flusso supersonico di vento solare che ha investito Mercurio, Venere, la Luna ed infine la Terra. L'onda d'urto ha colpito con forza il campo magnetico terrestre innescando un impulso magnetoacustico  attorno al pianeta che non è sfuggito alle sonde della NASA Van Allen.

Il campo magnetico del Sole, generato dal movimento del plasma della sua zona convettiva, determina il comportamento della nostra stella ed è all'origine dei diversi fenomeni che osserviamo, come le macchie solari, i brillamenti e le variazioni dell'intensità del vento solare, che prendono complessivamente il nome di "attività solare" e variano di intensità nell'arco del ciclo undecennale, durante il quale il campo magnetico inverte il proprio verso.

Il vento solare è un flusso di particelle cariche emesso dall'alta atmosfera del Sole che crea una bolla estesa oltre i confini del Sistema Solare, chiamata eliosfera.

Per decenni gli scienziati hanno immaginato l'eliosfera come una specie di cometa, ossia con una coda lunga migliaia di volte la distanza Terra – Sole. Ora, però una nuova ricerca suggerisce che la sua forma su larga scala è controllata dal campo magnetico del Sole, molto di più di quanto si pensasse.

Il super vento che regola la formazione stellare

Grazie alle osservazioni del telescopio spaziale XMM-Newton dell'ESA e del NuSTAR X-ray della NASA, un team internazionale di astronomi ha studiato il vento emesso da un buco nero supermassiccio al centro di una galassia, scoprendo che si propaga in tutte le direzioni con un impatto significativo sui processi di formazione stellare nella galassia ospite.

Gli scienziati hanno scoperto che la jarosite distrugge i composti organici quando viene riscaldata.
Di per sé questa notizia potrebbe sembrare poco rilevante e soprattutto riservata ad un pubblico ristretto ma vale la pena ricordare che questo minerale, un solfato di ferro, è molto diffuso su Marte ed è stato individuato più volte da Curiosity nei campioni prelevati, come quello proveniente dall'ultimo drill su Mojave2, ad esempio.

Un gruppo internazionale di astronomi ha calcolato che 70.000 anni fa, una debole stella recentemente scoperta deve aver sfiorato il nostro Sistema Solare, passando all'interno della Nube di Oort.

Marte... con il cappello!

Marte è ancora sotto i riflettori. E' il pianeta più studiato del nostro Sistema Solare, quasi più della nostra stessa Terra: la sua prima mappa fu abbozzata 500 anni fa e continua ad essere un punto di riferimento per chi alza gli occhi al cielo alla ricerca di un "astro" familiare. Abbiamo inviato oltre 50 esploratori robotici per conoscere la sua superficie, la sua atmosfera e la sua storia, eppure ancora oggi continua a sorprenderci.

Le nuove dettagliate mappe del satellite Planck dell'ESA posticipano l'epoca della reionizzazione, che corrisponde alla nascita delle prime stelle, di 100 milioni di anni.

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  • DAWN APPROACH TO CERES
    DAWN APPROACH TO CERES

    Statistiche aggiornate sull'avvicinamento della sonda Dawn al pianeta nano Cerere.

    [Updated statistics about DAWN spacecraft approach to CERES.]

  • OPPORTUNITY ODOMETRY
    OPPORTUNITY ODOMETRY

    Statistiche sulla distanza percorsa (odometria) del rover Opportunity.

    [Updated statistics about Opportunity rover odometry.]

  • CURIOSITY ODOMETRY
    CURIOSITY ODOMETRY

    Statistiche sulla distanza percorsa (odometria), sulla velocità media e sull'altezza del rover Curiosity.

    [Updated statistics about Curiosity rover odometry/speed/elevation.]

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