Venerdì 30 Gennaio 2015
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Le due facce di Marte  In evidenza

Una nuova simulazione dimostra che, molto tempo fa, un corpo delle dimensioni della Luna deve aver colpito il polo sud di Marte generano le notevoli differenze tra i due emisferi che osserviamo oggi.

Usando i dati del telescopio della NASA Kepler, un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto il più antico sistema planetario conosciuto nella Galassia, formato da cinque più piccoli pianeti, di dimensioni variabili tra quelle di Mercurio e Venere e probabilmente rocciosi.
Orbitano intorno alla stella Kepler-444, simile al nostro Sole, a 117 anni luce dalla Terra, nata 11,2 miliardi di anni fa.

Continuando ad osservare le ripetute eclissi di una giovane stella simile al nostro Sole, relativamente vicina a noi, gli astronomi dell'Osservatorio di Leiden in Olanda e dell'Università di Rochester negli Stati Uniti, hanno scoperto un sistema di anelli di proporzioni enormi, molto più grande e complesso di quello di Saturno, formato da ben 30 anelli, ciascuno esteso per decine di milioni di chilometri.

E' passato ieri a 1,2 milioni di km dalla Terra (circa 3 volte la distanza media Terra - Luna) con una magnitudine di circa +9, sufficiente per essere osservato con un binocolo (nuvole permettendo!). Ovviamente, appassionati e professionisti non se lo sono lasciato sfuggire: prima fra tutti la rete di radiotelescopi del Deep Space Network (DSN) della NASA, a Goldstone, nel deserto del Mojave, in California.

Solo qualche giorno fa erano stati annunciati otto nuovi pianeti extrasolari nella zona "Goldilocks" ed ora il telescopio spaziale della NASA Kepler ha identificato altri tre nuovi mondi quasi delle dimensioni della Terra, in orbita nella zona abitabile della loro stella, una nana rossa a circa 150 anni luce dalla Terra.

L'idea che possano esistere altri pianeti ancora sconosciuti nel nostro Sistema Solare, oltre l'orbita di Plutone, assilla ormai da quasi un secolo l'animo degli scienziati. Eppure tutte le spiegazioni fornite finora, sembrano non convincere del tutto e puntualmente, almeno una volta all'anno, si torna sull'argomento. Alcuni sono propensi nel pensare che potrebbero esistere almeno due corpi ancora non identificati, la cui influenza gravitazionale determinerebbe le strane orbite e la curiosa distribuzione degli oggetti oltre Nettuno.

Incontro con un pezzo grosso

Lunedi 26 Gennaio un asteroide di circa mezzo km ci "sfiorerà" passando a 3 distanza lunari!

Molti progetti astronomici utilizzano grandi telescopi per osservare singoli oggetti nell'Universo ma a maggio 2014, è partita una nuova idea della Ohio State University che utilizza una rete di piccoli telescopi per mappare un'intera porzione di cielo in una sola volta.

Quando i nostri antenati aveva appena imparato a camminare in posizione eretta, nel cuore della Via Lattea, un'eruzione titanica soffiava verso l'esterno gas e materia ad oltre 3 milioni di chilometri all'ora.

Adesso, almeno 2 milioni di anni più tardi, gli astronomi hanno assistito agli effetti di quell'esplosione: nuvole di gas fluttuante torreggiano per circa 30.000 anni luce sopra e sotto il piano della nostra Galassia.

Annunciati otto nuovi pianeti "Goldilocks"

Nel corso di una conferenza stampa in occasione del 225° meeting dell'American Astronomical Society, un gruppo di astronomi dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) ha annunciato oggi di aver trovato otto nuovi pianeti extrasolari nella zona "Goldilocks" della loro stella, in orbita ad una distanza tale per cui può esistere acqua allo stato liquido sulla loro superficie.

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  • DAWN APPROACH TO CERES
    DAWN APPROACH TO CERES

    Statistiche aggiornate sull'avvicinamento della sonda Dawn al pianeta nano Cerere.

    [Updated statistics about DAWN spacecraft approach to CERES.]

  • OPPORTUNITY ODOMETRY
    OPPORTUNITY ODOMETRY

    Statistiche sulla distanza percorsa (odometria) del rover Opportunity.

    [Updated statistics about Opportunity rover odometry.]

  • CURIOSITY ODOMETRY
    CURIOSITY ODOMETRY

    Statistiche sulla distanza percorsa (odometria), sulla velocità media e sull'altezza del rover Curiosity.

    [Updated statistics about Curiosity rover odometry/speed/elevation.]

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