Spazio & Astronomia
Global Security Agency

In Primo Piano

Sole ancora in attività

Sole ancora in attività

Un brillamento di classe X si è verificato la scorsa notte e, durante il weekend, si potrebbe...

Kepler scopre il primo pianeta extrasolare della nuova missione K2

Kepler scopre il primo pianeta extrasolare della nuova missione K2

Il cacciatore di pianeti extrasolari della NASA, il telescopio Kepler, ha scoperto il primo...

Il punto su Rosetta e Philae

Il punto su Rosetta e Philae

Presentati ieri in California i risultati delle ultime indagini scientifiche insieme a nuove...

Una particella di polvere cometaria extralarge per MIDAS

Una particella di polvere cometaria extralarge per MIDAS

MIDAS (Micro-Imaging Dust Analysis System) è uno dei gioiellini a bordo della sonda dell'ESA...

Picchi di metano e sostanze organiche su Marte confermate da Curiosity

Picchi di metano e sostanze organiche su Marte confermate da Curiosity

Il 2014 sta per finire ed anche per la scienza è tempo di tirar le somme. In questo periodo a San...

  • Sole ancora in attività

    Sole ancora in attività

  • Kepler scopre il primo pianeta extrasolare della nuova missione K2

    Kepler scopre il primo pianeta extrasolare della nuova missione K2

  • Il punto su Rosetta e Philae

    Il punto su Rosetta e Philae

  • Una particella di polvere cometaria extralarge per MIDAS

    Una particella di polvere cometaria extralarge per MIDAS

  • Picchi di metano e sostanze organiche su Marte confermate da Curiosity

    Picchi di metano e sostanze organiche su Marte confermate da Curiosity



Vortici turbolenti riscaldano il vento solare, la conferma dalle sonde ESA Cluster



ESA Cluster - turbolenze nel vento solare

Background graphic: ESA/ATG Medialab - Inset: NASA/J. Dorelli

Il vento solare, il flusso continuo di particelle elettricamente cariche e campi magnetici emessi dalla nostra stella, da tempo rappresenta un enigma per gli scienziati perché è più caldo di quanto dovrebbe essere e mantiene il proprio calore fino alle regioni più remote del nostro Sistema Solare.

Ora, un nuovo studio basato sui dati ottenuti dai quattro satelliti Cluster dell'Agenzia Spaziale Europea ESA può contribuire a spiegare il mistero, avvalorando ipotesi e ricerche.

Il vento solare è una tempesta di plasma non-stop, principalmente protoni ed elettroni, che ha origine nell'alta atmosfera della nostra stella, generato dall'espansione della corona solare. Si propaga in tutte le direzioni ad una velocità media di circa 250 chilometri al secondo. Il deflusso è così energico da trascinare con sé il campo magnetico del Sole.
Il vento solare viaggia attraverso l'intero Sistema Solare, fino a raggiungere il confine con lo spazio interstellare. Il plasma si raffredda quando si espande durante il suo viaggio di andata. Tuttavia, il calore conservato è decisamente superiore alle aspettative e a quanto si potrebbe prevedere per in un flusso costante e regolare di particelle solari. La densità infatti è così bassa che le particelle non possono ricevere calore extra dal metodo più comune osservato sulla Terra: le collisioni.

Era già stato ipotizzato che le elevate temperature e l'irregolarità del flusso di particelle cariche e campi magnetici nel plasma creassero turbolenze che, a loro volta, possono dissipare ed aggiungere calore all'ambiente circostante.

Le turbolenze sono in generale fenomeni molto complessi, basta pensare all'acqua che scorre da un rubinetto: nel vento solare si suppone che abbiano un ruolo chiave nel mantenere il suo calore fino alle zone più remote del nostro Sistema Solare.

Due dei quattro satelliti Cluster hanno effettuato osservazioni separate e dettagliate, in direzione del flusso di plasma, sulle turbolenze che avvengono all'interno del vento solare, ad una distanza l'una dall'altra di soli 20 chilometri.
Sono state riprese una serie di immagini ad alta risoluzione temporale, 450 misurazioni al secondo, ottenute da due dei quattro satelliti Cluster (c2 e c4) il 10 gennaio 2004. Altri dati sono stati ottenuti da un solo Cluster (c2) il 19 marzo 2006.
Questi valori sono stati poi confrontati con le simulazioni al computer.
Lo studio ha confermato l'esistenza di linee di corrente elettrica sottili al confine delle turbolenze.

"Questo dimostra per la prima volta che il plasma del vento solare è estremamente strutturato a questa risoluzione", spiega Silvia Perri dell'Università della Calabria, autore dell'articolo che riporta il risultato.

"Per la prima volta siamo stati in grado di ottenere la prova diretta dell'esistenza di linee di corrente ad una scala molto ridotta, dove si ritiene che si verifichi la dissipazione di energia magnetica in calore " ha detto Melvyn Goldstein, scienziato del progetto per il Cluster del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland Goldstein, co-autore di un articolo pubblicato il 9 novembre 2012 sul numero di Physical Review Letters.

I satelliti Cluster avevano già rilevato in precedenza, piani di corrente attivi ma su scale più ampie: precisamente, nella regione in cui la magnetosfera terrestre si scontra con il vento solare, zona in cui avviene il cosiddetto processo di "riconnessione magnetica", ossia dove le linee di campo dirette in direzioni opposte, si interrompono spontaneamente e ristabiliscono il contatto con altre linee di campo nelle vicinanze, liberando in tal modo energia.

Fornendo le prime osservazioni di queste linee sottili di corrente, i dati Cluster aiutano a confermare il ruolo fondamentale delle turbolenze: l'energia viene tolta al campo magnetico e aggiunta ai suoi dintorni come calore.

Questre linee sono più o meno bidimensionali. Esse possono anche trovarsi nei punti in cui avviene la riconnessione magnetica, con conseguente trasferimento di energia.

Tuttavia, per ulteriori dettagli bisognerà attendere il lancio nel 2014 del NASA Magnetospheric Multiscale (MMS), una missione che si concentrerà sulla riconnessione nella magnetosfera.

"Durante l'osservazione del 2004, i veicoli spaziali erano così vicini che hanno osservato quasi simultaneamente la stessa struttura del vento solare. I dati del campo magnetico hanno mostrato la firma tipica di una corrente elettrica che lo attraversa", dice Silvia Perri.
In quel momento, il vento solare viaggiava a circa 350 chilometri al secondo. L'evento "linee di corrente" è durato solo 0,07 secondi per entrambi i satelliti e ciò corrisponde ad una dimensione spaziale di circa 40 chilometri. "E 'chiaro che stiamo assistendo a un rilascio di energia su scala ridotta che però può contribuire al riscaldamento globale del vento solare."

Note sull'autore
Elisabetta Bonora
Author: Elisabetta BonoraEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sono appassionata di astronomia, spazio, fisica e di tutte le scienze in genere. Aspirante reporter scientifica, ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover della NASA Curiosity su Marte, per condividere in modo semplice e puntuale le notizie più interessanti, pensieri e considerazioni. Per lavoro mi occupo di web e video analytics presso ShinyStat (SV – Italia) e per hobby, da diversi anni, mi dedico ad elaborare le fotografie rilasciate dalle Agenzie Spaziali Internazionali, scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Rosetta: acque aliene sulla cometa!

Giovedì, 11 Dicembre 2014 09:46

Rosetta: acque aliene sulla cometa!

Nuove misure sull'abbondanza del Deuterio suggeriscono che l'acqua di cui è fatta la cometa 67P è sostanzialmente diversa da quella terrestre, mettendo in crisi l'idea di una origine cometaria degli...

La Stazione Spaziale Internazionale come…

Giovedì, 11 Dicembre 2014 07:03

La Stazione Spaziale Internazionale come non l'avete mai vista

Questa curiosa foto è una vista della Stazione Spaziale Internazionale ripresa dal cargo europeo ATV Georges Lemaître (ATV-5), che nel mese di agosto ha testato una nuova tecnica di attracco per...

Titano: il mistero delle dune

Giovedì, 11 Dicembre 2014 06:03

Titano: il mistero delle dune

Titano, la grande luna di Saturno, è uno dei posti più affascinanti del nostro Sistema Solare.Ricorda molto la Terra primordiale. Ha una densa e fredda atmosfera principalmente di azoto e...

Polvere di cometa conservata nei ghiacci

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 05:53

Polvere di cometa conservata nei ghiacci

I ghiacci dell'Antartide hanno riservato una nuova incredibile sorpresa, restituendo le prime particelle di polvere cometaria trovate sulla Terra. A scoprirle è stato un gruppo di ricercatori giapponesi e statunitensi. I loro...

Nuova conferma: il cratere Gale era un a…

Martedì, 09 Dicembre 2014 22:17

Nuova conferma: il cratere Gale era un antico lago

Il Monte Sharp, il tumulo di materiale che si innalza dal centro del cratere Gale per 5,5 chilometri, ha rappresentato fino ad oggi un bel mistero per i ricercatori. Studi precedenti...

La ricerca degli asteroidi pericolosi

Martedì, 09 Dicembre 2014 06:03

La ricerca degli asteroidi pericolosi

Una insolita iniziativa è stata lanciata per incrementare di 100 volte il tasso di scoperta degli asteroidi potenzialmente pericolosi. Ma a che punto è realmente la caccia di questi corpi?

Le nostre immagini

Visita l'album di 2di7 & titanio44

Top Video


  • marco 20.12.2014 12:14
    Marco, forse mi sono spiegato male. Se guardi il grafico dell velocità, la sonda sta DECELERANDO ...

    Leggi tutto...

     
  • ElisabettaB 20.12.2014 11:39
    Salve Marco, è un problema momentaneo che potrebbe verificarsi (stiamo approfittando dei prossimi ...

    Leggi tutto...

     
  • Marco 20.12.2014 10:39
    Per questo dicevo che dal mio punto di vista aveva poco senso che i motori continuassero a spingere in ...

    Leggi tutto...

Banner

Tra i nostri articoli






Altre news




Twitter Official Alive Universe Images

Facebook Official Alive Universe Images

Twitter da Elisabetta Bonora

Su di noi

 HELP Alive Universe Imges!

Iscriviti alla Newsletter




Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - BlogCatalog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it