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È di pochissimi giorni fa la notizia che le nuvole, ora, si trovano ad una quota più bassa.
La scoperta è scaturita da uno studio dell'Università di Auckland (http://www.auckland.ac.nz/uoa/home/news/template/news_item.jsp?cid=466683) ed è basata su dieci anni di osservazioni dello spettroradiometro multiangolo MISR che si trova a bordo del satellite Terra della Nasa (http://terra.nasa.gov/).
L'altezza globale media delle nuvole è scesa dell'1% nel corso del decennio (marzo 2000 - febbraio 2010), pari ad una diminuzione di quota di circa 30/40 metri ed il fenomeno ha riguardato maggiormente gli strati nuvolosi a quote più elevate.
Dati dello strumento MISR
Image credit:. Università di Auckland / NASA JPL -Caltech
Secondo Roger Davies, che guida il team di ricerca, al momento queste osservazioni sono da ritenersi indicative ma non definitive, poichè la scala temporale presa in esame è relativamente breve.
A questo punto, ci fa piacere condividere con voi alcune riflessioni, che non vogliono assolutamente diventare una teoria ma solo "pensieri ad alta voce".
L'atmosfera è l'involucro di gas che protegge il nostro pianeta. La sua struttura è suddivasa in strati: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, ionosfera, esosfera.
In particolare, a noi interessa soffermarci sulla stratosfera, all'interno della quale è posizionato lo strato di ozono.
L'ozonosfera assorbe la maggior parte delle radiazioni solari ultraviolette e grazie ad essa, all'interno della stratosfera, avviena un'inversione termica. Ossia, mentre nella troposfera, le temperature tendono a diminuire salendo di quota, nella stratosfera, oltre l'ozonosfera, le temperature tendono ad aumentare nuovamente.
Fonte immagine: http://digilander.libero.it/meteocastelverde
Ad ottobre dello scorso anno, la NASA ha annunciato un'impoverimento senza precedenti nello strato di ozono sopra l'Artico che va ad affiancarsi all'ormai consueto buco dell'ozono sopra alla regione antartica (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2011-308&cid=release_2011-308).
Seppur temporanee, queste drastiche riduzioni, oltre a lasciar passare i dannosi raggi UV, possono interferire con le temperature medie sulla Terra?
Noi pensiamo di si. Pensiamo che la loro influenza, vista la portata del fenomeno, non sia da sottovalutare, affiancata ovviamente ad altre cause quali i gas serra, l'attività solare e i raggi cosmici, un normale ciclo climatico temporale del pianeta e così via...
Ora, sembra che in qualche modo, il fatto che le nuvole si abbassino di quota giochi a nostro favore. Tale fenomeno potrebbe infatti portare ad un raffreddamento del pianeta, contrastando il riscaldamento globale.
Ma le cause non sono al momento note.
Chi è il responsabile?
L'innalzamento medio delle temperature che causa una diversa circolazione atmosferica?
Oppure, è il riscaldamento globale che, causando un innalzamento delle temperature nella parte inferiore della stratosfera e nella troposfera, porta la formazione del vapore acqueo a quote inferiori?
Magari, invece, le cause vanno cercate analizzando il fenomeno su scala più ampia: potrebbe essere l'intera atmosfera terrestre ad aver traslato verso il basso, assottigliandosi leggermente.
Un'ipotesi troppo fantasiosa? Forse ma non così improbabile (vedi eventi analoghi su altri pianeti) e se dovesse trattarsi di un indebolimento generale dello strato di gas che ci protegge, a nostro avviso, questo potrebbe spiegare anche altri fenomeni che, da profani, ormai da qualche tempo osserviamo.
By PDPRECO payday loans UK
2012 DA14 flyby - 15 febbraio 2013 from GinGin Observatory, Australia
Source: NASA tv processing 2di7 & titanio44
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