Il governatore di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, aveva preannunciato i piani scientifici degli Emirati Arabi lo scorso anno ma, un incontro avvenuto questo mercoledì, ha rappresentato una buona occasione per presentare nuovi dettagli tra animazioni, effetti speciali e proiezioni cinematografiche.
"Questa missione su Marte è davvero la speranza del mondo arabo, il messaggio è che si può essere migliori e si può migliorare il proprio paese", ha detto ai giornalisti Sheikh Mohammed.
Hope, il cui lancio è previsto per l'estate 2020, non atterrerà sulla superficie ma scruterà l'atmosfera per registrarne i cambiamenti nel corso del tempo. Dopo un viaggio di sette/nove mesi, gli ingegneri si aspettano che resterà in orbita almeno fino al 2023.
Attualmente il progetto, interamente gestito dagli Emirati, impegna 75 ingegneri, numero destinato a raddoppiare entro il 2020.
Al momento, però, nessuna informazione sui costi di missione è stata rilasciata.
Dubai, al centro lo Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum mentre annuncia la missione Hope degli Emirati Arabi mercoledì 6 maggio 2015.
AP Photo / Kamran Jebreili

