Ricordate ancora la cometa ISON? Era stata scoperta dai due astronomi russi Artyom Novichonok e...
A quasi un mese esatto dal giorno dell'allunaggio del lander della missione cinese Chang'E 3...
Mentre l'instancabile rover della NASA Opportunity si appresta a spegnere le candeline del suo...
Una nuova immagine della fotocamera ad alta risoluzione High Resolution Imaging Science...
E' decisamente un puzzle astronomico l'oggetto scoperto a 500 anni luce dal Sole dagli...

Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI)
Ha ormai percorso gran parte della strada tra la Terra e Plutone ma ancora non le avevo dedicato un post: sto parlando della sonda della NASA News Horizons.
Dopo 7 anni di viaggio ed oltre 4,3 miliardi di chilometri percorsi, la sonda è solo la quinta ad attraversare lo spazio interplanetario così lontano dal Sole e la prima a dirigersi verso Plutone.
Selezionata dalla NASA nel 2001 e lanciata il 19 gennaio 2006 alle 19:00 UTC dalla base di Cape Canaveral, ha ricevuto una spinta dal volo a gravità assistita intorno a Giove il 28 febbraio 2007 e raggiungerà Plutone il 14 luglio 2015, con una velocità stimata di circa 50.000 chilometri orari.
Da cosa è composta la l'atmosfera di Plutone? E la sua superficie? Ci sono importanti strutture geologiche? Come interagisce il vento solare con l'atmosfera del pianeta?
Queste sono alcune delle domande alle quali gli scienziati sperano di rispondere con la missione.
New Horizons studierà il sistema di Plutone per quasi sette mesi, a partire dai primi del 2015, con l'approccio massimo al momento previsto per la metà di luglio 2015, con un'altitudine di 12.500 chilometri dalla superficie del pianeta.
Se verrà confermata anche la missione estesa, allora la sonda incontrerà da vicino uno o più oggetti minori della fascia di Kuiper.
Il flyby più ravvicinato e più atteso della missione è stato però quello più complicato da progettare.
New Horizons doveva soddisfare, infatti, diversi vincoli, come la distanza di massimo avvicinamento per rispettare la risoluzione spaziale degli obiettivi; tenere conto delle varie occultazioni in modo da mantenere comunque agganciato il segnale con la Terra e sorvolare Plutone quando il lato in ombra rimaneva illuminato dalla luce riflessa di Caronte
New Horizons ha una massa di 400 chilogrammi, ai quali, in fase di lancio, sono stati aggiunti 76,8 chilogrammi di idrazina, propellente necessario per le correzioni di traiettoria e il controllo dell'assetto.
In realtà, le performance post-lancio sono state ottime così New Horizons ha conservato molto propellente che potrà tornare utile nella fase esplorativa, soprattutto in quella estesa della missione.

Credit: The Boeing Company
Il payload scientifico comprende sette strumenti:
Ralph, il cui nome deriva dalla vecchia serie tv "The Honeymooners", ha avuto una storia un po' travagliata: ha rischiato di non esser pronto per tempo e di compromettere la missione.
La Ball Aerospace, che era responsabile della consegna del principale pacchetto di imaging di New Horizons, aveva infatti registrato un certo ritardo sui tempi a causa di problemi tecnici e costi significativi.
Ralf è uno strumento compatto di piccola massa (10,5 chilogrammi).
Il suo scopo primario è quello di mappare le caratteristiche di superficie, inclusi i processi geologici, la geomorfologia, le proprietà fotometriche e la composizione.
Aiuterà a dedurre la temperatura superficiale analizzando le caratteristiche spettrali di riflettanza in H2O (acqua), CH4 (metano), N2 (azoto molecolare) ghiacciato.
E' montato all'esterno della sonda New Horizons ed è costituito da un unico telescopio che alimenta due piani focali: una fotocamera multispettrale nel visibile e vicino IR (MVIC) e il Linear Etalon Imaging Spectral Array (LEISA), uno spettrometro che lavora su lunghezza d'onda corta ed IR.
Ma dove si trova ora New Horizons?
Dopo aver passato l'orbita di Marte il 7 aprile 2006 ed aver incrociato l'asteroide 132524 APL (2002 JF56), grazie al quale sono state sperimentate le potenzialità di Ralf, tra il mese di settembre 2006 e febbraio 2007 studiò il sistema gioviano, con un avvicinamento massimo il 27 febbraio 2007, giorno della manovra a fionda gravitazionale.
Ha attraversato poi l'orbita di Saturno, Urano e Nettuno.
Ora, guardando il grafico sembrerebbe che sia quasi giunta a destinazione ma, anche se di strade ne ha fatta manca ancora un po' più un anno all'arrivo, in "lotta" con Plutone che si allontana ogni giorno 70 chilometri dal Sole. Ma New Horizons, con il suo generatore termoelettrico a radioisotopi, è ben più veloce ed ancora detiene il record del veicolo spaziale più veloce sfuggito alla gravità terrestre a 58 mila chilometri all'ora (contro i 52 mila chilometri all'ora registrati dalla Pioneer 10 quando partì per Giove nel 1972).
Source: http://pluto.jhuapl.edu/mission/whereis_nh.php
Dopo aver visitato Plutone e forse alcuni corpi della cintura di Kuiper, la sonda lascerà il nostro Sistema Solare. Si unirà, quindi, gli altri quattro veicoli spaziali (Voyager 1, Voyager 2, Pioneer 10 e Pioneer 11) più distanti dalla Terra e potrebbe mettersi in lizza per un altro titolo, quello della sonda interstellare più veloce.
E', tuttavia, improbabile che New Horizons riesca a supererà la velocità della Voyager 1: la sonda, infatti, non potrà beneficiare di un aumento significativo della velocità dall'incontro con Plutone, a causa del suo relativamente debole gravitazionale.
Riferimenti:
- http://www.nasa.gov/mission_pages/newhorizons
- http://www.spaceref.com/news/viewnews.html?id=989f
- http://www.lpi.usra.edu/books/ssbn2008/7033.pdf
- http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0709/0709.4281.pdf
- http://www.livescience.com/32655-whats-the-fastest-spacecraft-ever.html
Mercoledì, 01 Gennaio 2014 08:54 Spazio & Astronomia
Oggi è il primo giorno dell'anno e abbiamo deciso di inaugurare il 2014 con una news astronomica, una notizia che racconta di quei mondi alieni che tanto ci fanno sognare...
Martedì, 31 Dicembre 2013 07:19 Missioni Spaziali
Come promesso, il sito dell'allunaggio della sonda cinese Chang'E 3 è stato ripreso dalla sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO). Era il 14 dicembre 2013, quando la Cina ha compiuto lo...
Domenica, 29 Dicembre 2013 08:35 Terra & Ambiente

Sono chiamate nubi nottilucenti (NCL), hanno un colore bianco - blu elettrico e si formano quando le molecole d'acqua congelano intorno alla polvere delle meteore ad una quota di 80 /...
Domenica, 29 Dicembre 2013 07:37 Missioni Spaziali

Ha ormai percorso gran parte della strada tra la Terra e Plutone ma ancora non le avevo dedicato un post: sto parlando della sonda della NASA News Horizons.Dopo 7 anni di...
Sabato, 28 Dicembre 2013 05:50 Mars Express

Domani, 29 dicembre, la sonda dell'ESA Mars Express effettuerà un sorvolo molto ravvicinato su Phobos, sfiorando la superficie della più grande luna di Marte da una quota di soli 45 chilometri. Il flyby sarà talmente...
Lunedì, 23 Dicembre 2013 05:49 Missioni Spaziali

Sono ormai trascorsi un paio di giorni da quando è stato rilasciato il primo panorama completo, a 360 gradi, scattato dal lander della missione cinese Chang'e 3, del sito di...
Sono passati ormai due mesi dal mio ultimo report sul rover della NASA Opportunity.Gli avvenimenti spaziali ed astronomici degli ultimi tempi si sono susseguiti con un ritmo abbastanza sostenuto per…
Il 18 dicembre, come promesso, il telescopio spaziale Hubble ha provato a cercare la cometa ISON un'ultima volta ma senza successo. La delusione, però, non è stata troppa.Dal 28 novembre scorso, infatti, quando…
Una nuova ricerca, basata sui dati inviati dalle sonde Radiation Belt Storm (RBSP), successivamente ribattezzate Van Allen Probes, cerca di risolvere il mistero sull'origine degli elettroni ultrarelativistici in un ambiente vicino alla…
The two Martian moons pass over Curiosity: Phobos and Deimos transit
More: http://bit.ly/16lo57i
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
-
- BlogCatalog -
-
-
- 
Leggi tutto...