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Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
Come da programma, questa notte alle 02:04 ora italiana, a 4,43 miliardi di chilometri dalla Terra, la sonda della NASA New Horizons ha superato l'orbita di Nettuno, l'ultima orbita planetaria attraversata prima di entrare nella storia arrivando a Plutone in prossimo 14 luglio 2015.
Dopo otto anni e otto nesi di viaggio, New Horizons ha raggiunto questa tappa il giorno del 25° anniversario dello storico incontro della sonda della NASA Voyager 2 con Nettuno il 25 agosto 1989.
"E' una coincidenza cosmica che collega una delle icone del passato della NASA, con il nostro prossimo esploratore esterno del Sistema Solare", ha dichiarato Jim Green, direttore della Planetary Science Division della NASA, al quartier generale di Washington.
"Esattamente 25 anni fa, la Voyager 2 ci regalava il "primo" sguardo di un pianeta inesplorato. Ora sarà la volta di New Horizons per svelare l'inesplorato Plutone e le sue lune fino al minimo dettaglio la prossima estate".
Adesso, New Horizons è a 3,98 miliardi di chilometri da Nettuno, quasi 27 volte la distanza Terra - Sole, mentre attraversa la sua orbita.
Fonte: http://pluto.jhuapl.edu/mission/whereis_nh.php
Anche se sta passando accanto al pianeta molto più lontano rispetto alla Voyager 2, la fotocamera Long Range Reconnaissance Imager (LORRI), che indagherà su lunghe distanze fornendo mappe ad alta risoluzione e dati geologici, è riuscita ad ottenere alcune foto ricordo di Nettuno e la sua luna Tritone il 10 luglio, durante la fase di avvicinamento (sempre nel mese di luglio, LORRI aveva catturato anche una bella sequenza di una rivoluzione completa di Caronte attorno a Plutone).
L'immagine in apertura è stata ripresa da 3,96 miliardi di chilometri, con un esposizione di 967 millisecondi.
Qui di seguito la versione annotata:
Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
Questo evento ha creato una grande emozione nella squadra di New Horizons perché molti di loro erano giovani membri del team della Voyager nel 1989 e le immagini dell'avvicinamento della sonda a Nettuno e a Tritone sono ancora vivide.
"La sensazione, 25 anni fa, era che tutto questo fosse davvero fantastico, perché stavamo andando a vedere Nettuno e Tritone da vicino per la prima volta", ha detto Ralph McNutt della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) a Laurel, Maryland, che si occupava dei dati sul plasma per la Voyager ed ora guida la squadra di indagine sulle particelle energetiche per New Horizons.
La Voyager rilevò caratteristiche inedite di Nettuno così come New Horizons farà con Plutone il prossimo anno, gli scienziati ne sono convinti.
Recentemente sono stati anche restaurati i dati su Tritone per realizzare la migliore mappa globale disponibile, che potrà aiutare i ricercatori quando New Horizons inizierà a raccogliere informazioni su Plutone. Pur avendo storie diverse, infatti, i due corpi potrebbero rivelarsi piuttosto simili perché entrambi hanno avuto origine nel Sistema Solare esterno.
Inoltre, New Horizons, così come le sonde Voyager, potrebbe spingersi oltre ed esplorare altri oggetti nella fascia di Kuiper:
"Nessun paese, tranne gli Stati Uniti ha la capacità dimostrata di esplorare così lontano", ha detto Alan Stern, ricercatore presso il Southwest Research Institute di Boulder, Colorado.
E mentre le sonde Voyager, a 37 anni dal lancio continuano la loro missione ai confini del sistema solare (la Voyager 1 potrebbe essere entrata nello spazio interstellare ad agosto 2012), a New Horizons mancano solamente 383 milioni di chilometri per raggiungere Plutone.
Il 29 agosto, la sonda tornerà nuovamente in ibernazione, l'ultima, fino al prossimo 6 dicembre.
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