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La galassia in cui viviamo, la Via Lattea, fa parte di un gruppo di oltre 50 galassie, il "Gruppo Locale", a cui appartiene anche Andromeda e una serie di oggetti più piccoli.
Ora, un team di scienziati russi ed americani ha aggiunto un nuovo membro alla lista: una piccola galassia nana isolata a quasi 7 milioni di anni luce di distanza.
I loro risultati sono stati pubblicati sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.
A new isolated dSph galaxy near the Local Group [abstract]
Observations of the highly isolated dwarf spheroidal galaxy KKs 3 = [KK2000] 03 with the Hubble Space Telescope Advanced Camera for Surveys are presented. We measured the galaxy distance of 2.12 ± 0.07 Mpc using the tip of red giant branch method. The total blue absolute magnitude of the galaxy is estimated as MB = −10.8 mag. We briefly discuss the star formation history of KKs 3 derived from its colour–magnitude diagram. According to our calculation, the total stellar mass of the galaxy is 2.3 × 107 M⊙, and most stars (74 per cent) were formed at an early epoch more than 12 Gyr ago. A full description of the properties of the colour–magnitude diagram requires some extension of star formation in metallicity and age.
La squadra, guidata dal professor Igor Karachentsev del Special Astrophysical Observatory di Karachai-Cherkessia (Russia), ha identificato la nuova galassia, denominata KKs3, ad agosto 2014, grazie al Hubble Space Telescope Advanced Camera for Surveys (ACS).
KKs3 è visibile dall'emisfero sud in direzione della costellazione dell'Idra Maschio (Hydrus) e le sue stelle sono solo un decimillesimo della massa della Via Lattea.
E' una nana sferoidale (dSph), priva di caratteristiche come i bracci a spirale presenti nella Via Lattea.
Questi sistemi sono poco luminosi, a volte più deboli di una singola stella di grande massa, che anche Hubble fatica a vederli; sono privi di materia prima, come gas e polveri, probabilmente strappata dalle galassie vicine più massicce, necessaria per formare nuove stelle.
L'assenza di nebulose li rende ancora più difficili da individuare, così gli scienziati invece di cercare le galassie dSph, si concentrano sulle singole stelle che ne fanno parte.
Finora solo un'altra nana sferoidale era stata individuata nel Gruppo Locale, KKR 25, e la sua scoperta risale al 1999.
Il professor Dimitry Makarov, membro del team, sempre dello Special Astrophysical Observatory, ha commentato:
"Trovare oggetti come Kks3 è un lavoro meticoloso, anche con osservatori come il telescopio spaziale Hubble ma con tenacia, stiamo lentamente costruendo una mappa del nostro vicinato che risulta essere meno vuoto di quello che pensavamo. Potrebbero esserci un numero enorme di galassie nane sferoidali là fuori, qualcosa che avrebbe conseguenze profonde sulla nostra conoscenza dell'evoluzione del cosmo".
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