Una nuova ricerca, basata sui dati inviati dalle sonde Radiation Belt Storm (RBSP),...
La missione ESA Gaia è iniziata questa mattina come previsto, alle 9:12 UT, con un...
Mancano ormai poche ore all'inizio di una nuova importante missione dell'Agenzia Spaziale Europea...
Mentre la sonda della NASA Dawn si appresta a raggiungere Cerere, il più grande oggetto nella...
Un nuovo studio presentato all'American Geophysical Union (AGU 2013) a San Francisco, suggerisce...

CREDIT: J. Pinfield, for the RoPACS network at the University of Hertfordshire.
Dopo la recente sensazionale scoperta di un pianeta nel sistema Alpha Centauri, gli astronomi hanno individuato un altro pianeta alieno che potrebbe sostenere la vita come la conosciamo, ad un passo da casa nostra!
La super Terra, chiamata HD 40307g, si trova all’interno della zona abitabile della sua stella, nel punto giusto per poter avere acqua allo stato liquido sulla superficie.
Si trova a soli 42 anni luce da noi e questo significa che i futuri telescopi potranno catturarne direttamente immagini dettagliate.
“L’orbita più lunga del nuovo pianeta significa che potrebbe sostenere un clima e un’atmosfera giusta per la vita”, ha detto in un comunicato Hugh Jones, dell’University of Hertfordshire in Inghilterra. “Questo pianeta o qualsiasi sua luna giacciono in un’orbita simile a quella della Terra, aumentando la probabilità che sia abitabile”.
HD 40307g è uno dei tre mondi recentemente scoperti intorno alla stella HD 40307 che era nota già per ospitare tre pianeti: in tutto, questo sistema solare risultata per ora popolato da sei pianeti.
La stella HD 40307 è leggermente più piccola e meno luminosa del nostro Sole, si trova nella costellazione del Pittore, a nord-ovest di α Pictoris, sud-ovest di Canopo e a sud-est di β Pictoris..
I tre primi pianeti individuati, HD 40307b, HD 40307c, HD 40307d, sono delle super Terre più massicce della nostra, che comunque ruotano troppo vicino alla loro stella per poter sostenere acqua allo stato liquido.
Nel nuovo studio, il team ha analizzato ancora i dati rilevati tramite lo High Accuracy Radial velocity Planet Searcher (HARPS) dell’European Southern Observatory telescope del La Silla Observatory in Chile. Lo strumento consente agli astronomi di raccogliere le piccole oscillazioni gravitazionali che un pianeta induce nella sua stella madre. Nuove tecniche di analisi hanno poi permesso la rielaborazione delle informazioni disponibili, consentendo di individuare le altre tre super Terre, di massa pari a sette volte quella terrestre.
“HD 40307g può essere un pianeta roccioso come la Terra”, ha detto Mikko Tuomi, sempre dell’University of Hertfordshire.
E’ il più esterno del sistema di sei pianeti conosciuti ed orbita ad una distanza media di 90 milioni di chilometri dalla sua stella (la distanza Terra – Sole è di circa 150 milioni di chilometri).
Gli altri due pianeti identificati sono invece forse troppo caldi per sostenere la vita come la conosciamo. Mentre HD 40307g, che ovviamente sarà il candidato migliore per i prossimi studi, si trova comodamente al centro della fascia abitabile.
Inoltre, HD 40307g sembra non essere in rotazione sincrona con la sua stella (come ad esempio, la nostra Luna con la Terra) e quindi, dovrebbe avere un normale ciclo diurno / notturno.
Il nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysic.
Mercoledì, 11 Dicembre 2013 05:51 MSL - Curiosity
Mentre il rover della NASA Curiosity sta affrontando il percorso di 8,6 chilometri in direzione del Monte Sharp, gli scienziati hanno presentato gli ultimi risultati in occasione American Geophysical Union...
Lunedì, 09 Dicembre 2013 05:35 Spazio & Astronomia
Era il 5 settembre 2012 quando la sonda della NASA Dawn stava lasciando Vesta per dirigersi verso Cerere, l'asteroide più massiccio della fascia principale, situata tra Marte e Giove. Vesta e Cerere possono essere...
Sabato, 07 Dicembre 2013 20:47 MSL - Curiosity
La Chemistry and Camera (CheCam) di Curiosity, lo strumento utilizzato dal rover per analizzare la composizione chimica delle rocce marziane, ha superato i 100.000 colpi di laser sparati su Marte. Il...
Venerdì, 06 Dicembre 2013 05:52 Spazio & Astronomia
Teorizzate ancor prima dell'inizio dell'era spaziale, le fasce di Van Allen, furono confermate per la prima volta nel 1958 con le missioni Explorer 1 ed Explorer 3, sotto la supervisione del prof. James...
Giovedì, 05 Dicembre 2013 13:32 Cassini
Una nuova fantastica ripresa dell'enorme esagono al polo nord di Saturno, è stata presentata ieri sera nel corso di un hangout organizzato dal Jet Propulsion Laboratory. Il filmato è il primo nel...
Giovedì, 05 Dicembre 2013 06:08 Missioni Spaziali

In questi ultimi mesi si è parlato molto di comete ma forse in pochi ricordano che è in corso un'importante missione dell'Agenzia Spaziale Europea ESA dedicata allo studio dei corpi...
Per la prima volta, gli astronomi hanno trovato la chiara firma della presenza di acqua nelle atmosfere nebbiose di cinque pianeti extrasolari, utilizzando il telescopio spaziale Hubble.Tutti e cinque sono…
Nata 4,5 miliardi di anni fa in un ambiente polveroso e turbolento, dopo i primi milioni di anni si ritirò nella Nube di Oort, dove visse la sua vita per…
Ad oggi, Curiosity rappresenta sicuramente il rover più avanzato arrivato su Marte.Tuttavia, ultimamente qualche dettaglio lascia un po' perplessi: stiamo parlando degli squarci apparsi sulle ruote nel mese di ottobre.
The two Martian moons pass over Curiosity: Phobos and Deimos transit
More: http://bit.ly/16lo57i
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
-
- BlogCatalog -
-
-
- 
Leggi tutto...