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Credit: NASA/Hubble
Scoperta il 21 settembre 2012 da Artyom-Kislovodsk e Vitaly Nevsky, utilizzando l'International Scientific Optical Network di 40 centimetri, vicino a Kislovodsk, e catalogata come C/2012 S1 ISON, è la cometa che tanto sta facendo parlare di sé negli ultimi mesi, diventando forse la più famosa e discussa dopo Hale-Bopp che transitò al perielio nel 1997.
Fin da subito è stata battezzata "la cometa del secolo", così fino ad oggi si sta portando dietro il peso di questo titolo ma nessuno è in grado di dire se ne sarà veramente all'altezza.
Abbiamo descritto il suo insidioso viaggio e le prime osservazioni ma ora che si sta avvicinando è ora di fare il punto della situazione.

Credit: flickr.com/photos/cometison
Da Terra sono già possibili alcune osservazioni e la ISON sta brillando con magnitudine +12 nella costellazione del Cancro (procedendo in direzione della costellazione del Leone).
L'immagine che segue si aggiunge al ricco catalogo.
E' stata ottenuta da uno stack di 10 foto per 60 secondi di esposizione e riprende la cometa ISON in compagnia dell'asteroide EROS, ripresa dall'iTelescope T4 nel New Mexico, USA.

Source: astroblogger.blogspot.com.au
Ma nei prossimi giorni, tutta l'attenzione sarà concentrata su Marte, quando il 1 ottobre la cometa passerà a 0.0724 UA dal pianeta (10,83 milioni di chilometri).
Se le sonde e i rover, in particolare le maggiori aspettative sono rivolte al Mars Reconnaissance Orbiter e a Curiosity, dovessero riuscire nell'impresa, sarà la prima cometa ad essere osservata dalla superficie di un altro mondo.
Anche la sonda Mars express dell'Agenzia Spaziale Europea dovrebbe avere una buona vista del flyby.
L'orbiter ha iniziato la sua campagna di osservazione sul 21 settembre scorso.
Nel corso delle prossime due settimane, Mars Express scatterà foto ed analizzerà la composizione dell'atmosfera che circonda la ISON.
Per predire però cosa accadrà quando la cometa raggiungerà il perielio, aggiornato al 28 novembre 2013 alle 18:47:08 UTC, è ancora presto: così sia parlare in termini positivistici, sia definirla un vero disastro, è decisamente prematuro.
Anche l'osservazione ad occhio nudo, sarà da valutare: a differenza delle stelle, infatti, che possono essere paragonate ad una sorgente luminosa puntiforme, le comete sono caratterizzate da una magnitudine diffusa quindi, più difficile da percepire se siamo prossimi a +6, ossia al limite di visibilità dell'occhio umano.

Credit: isoncampaign.org
Il team CIOC (NASA Comet ISON Observing Campaign) stima che la ISON al perielio potrebbe raggiungere una magnitudine tra i -7 e i +5 o più, ma presumibilmente si aggirerà tra i -3 e i -5.
Ecco passo per passo le prossime tappe del suo viaggio:
16 ottobre
ISON passa 2 gradi a nord-nordest di Regulus
E qui ci fermiamo: sopravviverà la ISON al suo primo passaggio ravvicinato al Sole?
Ovviamente, ci auguriamo di si e speriamo di poterla osservare nel mese di dicembre quando raggiungerà la distanza minima dalla Terra proprio sotto Natale, il 26 dicembre.
Fonti:
http://www.isoncampaign.org/Present
http://www.cometisonnews.com/
http://www.universetoday.com/104818/comet-ison-a-viewing-guide-from-now-to-perihelion/
http://www.space.com/22924-comet-ison-mars-flyby-spacecraft-ready.html
http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Preparing_for_Comet_ISON
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More: http://bit.ly/16lo57i
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
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