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Credit: NASA
In molti anni di osservazioni astronomiche, una domanda era ancora rimasta irrisolta: come mai gli asteroidi appaiono più rossi rispetto ai meteoriti precipitati sulla Terra?
Nel 2010, Richard Binzel, professore di scienze planetarie al MIT (Massachusetts Institute of Technology) aveva ipotizzato che fossero le radiazioni cosmiche a modificare la struttura e la chimica delle rocce spaziali in orbita nella fascia principale di asteroidi del nostro Sistema Solare, tra Marte e Giove.
Contemporaneamente, gli asteroidi che si avventurano al di fuori della fascia principale, passando vicino alla Terra, risentono degli effetti della gravità terrestre, in grado di provocare sulla loro superficie sollecitazioni simili ad un terremoto, spostando il materiale ed esponendo quello sottostante.
Quando questi asteroidi con una "nuova veste" si avvicinano troppo alla Terra, si frammentano e cadono sul nostro pianeta come meteoriti.
Ma ora, Binzel e la collega Francesca DeMeo, hanno scoperto che Marte, anche se più piccolo rispetto alla Terra, può avere lo stesso effetto.
Il team ha calcolato le orbite di 60 asteroidi modificati, scoprendo che il 10 per cento non incrocia l'orbita della Terra ma passa vicino a Marte. Questo suggerisce che anche il Pianeta Rosso è in grado di rinfrescare la superficie delle rocce spaziali.
Nei calcoli si è tenuto conto anche della probabilità di collisione tra gli asteroidi stessi e della possibilità che si verifichi uno "spin-up ", ossia un fenomeno in cui l'energia del Sole aumenta la rotazione dell'asteroide provocando possibili ricambi di materiale superficiale.
L'idea che anche Marte, grande solo un terzo della Terra, con un decimo della sua massa, riesca ad avere una tale influenza sugli asteroidi è sorprendente perché allora questa caratteristica potrebbe essere propria anche di altri corpi del nostro Sistema Solare. Tra l'altro Marte ha una posizione privilegiata rispetto alla fascia di asteroidi: i suoi incontri con le rocce spaziali possono essere molto più frequenti aumentando notevolmente la sua influenza.
De Meo fa notare che anche se il 10 per cento su 60 asteroidi può sembrare un piccolo numero, considerate le ridotte dimensioni del Pianeta Rosso diventa un valore significativo.
"Marte è proprio accanto alla cintura di asteroidi e in un certo senso ha più opportunità rispetto alla Terra per modificare le rocce spaziali", sottolinea Binzel.
"Marte è più potente di quanto ci aspettassimo ".
I risultati del nuovo studio sono stati pubblicati sulla rivista Icarus.
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"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
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