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Credit: DLR (CC-BY 3.0)
Un team di astronomi europei ha scoperto un nuovo sistema planetario molto simile al nostro, formato da sette pianeti.
Le informazioni erano nascoste tra la grande mole di dati trasmessi dal telescopio della NASA Kepler, grazie al quale abbiamo già rilevato oltre 3.500 pianeti candidati.
KOI-351 è "il primo sistema con un significativo numero di pianeti che mostra una chiara gerarchia, come il Sistema Solare, con pianti interni piccoli, probabilmente rocciosi e giganti gassosi all'esterno", scrive il Dott. Juan Cabrera, dell'Istituto di Ricerca Planetaria presso il Centro Aerospaziale Tedesco, al sito Universe Today.
Tre dei sette pianeti sono stati rilevati all'inizio di quest'anno ed orbitano con periodi rispettivamente di 59, 210 e 331 giorni, similmente a Mercurio, Venere e alla Terra (88, 255 e 365)
Ma i periodi orbitali di questi pianeti variano di ben 25,7 ore, la più alta variazione nel periodo orbitale rilevata finora in un pianeta extrasolare.
Nei sistemi planetari in cui i corpi sono abbastanza vicini, l'attrazione gravitazionale dei più grandi può causare l'accelerazione o la decelerazione di un altro pianeta lungo la sua orbita. Questi "rimorchiatori" hanno effetto sulle variazioni dei periodi orbitali e possono anche svelare, con analisi di modelli matematici, la presenza di pianeti più piccoli. Così, Cabrera e il suo team hanno dedotto gli altri quattro pianeti di KOI-351.
Ma questi nuovi pianeti sono molto vicini alla loro stella madre, più di quanto Mercurio lo è al Sole, con periodi orbitali di 7, 9, 92 e 125 giorni.
KOI-351 sembra essere un "sistema compatto", con il periodo orbitale del pianeta più esterno inferiore a quello della Terra. Ma nonostante questo, è anche il sistema planetario più simile al nostro, in termini di architettura.
Il documento è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista Astrophysical Journal ed è disponibile per il download qui.
Mentre ad oggi rimane da analizzare ancora quasi un anno di dati rilevati da Kepler, il telescopio spaziale, la cui missione era stata dichiarata conclusa l'estate scorsa, potrebbe continuare la caccia di pianeti extrasolari.
Gli scienziati dell'Ames Research Center hanno recentemente sottoposto alla NASA la nuova missione K2 che verrà valutata entro la prossima primavera.
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