Il telescopio spaziale WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), dormiente in orbita...
Un team internazionale di scienziati, utilizzando l'osservatorio Fermi della NASA ha misurato per...
Un nuovo stravagante esopianeta, KOI-314c, è stato scoperto dagli astronomi a 200 anni luce...
Lo spettrometro Active Particle-induced X-ray (APXS) a bordo del rover cinese Yutu, ha...
Dopo decenni di osservazioni, di certo Marte non può più essere definito un pianeta...

Credit: Jacob Bortnik/UCLA
Una nuova ricerca, basata sui dati inviati dalle sonde Radiation Belt Storm (RBSP), successivamente ribattezzate Van Allen Probes, cerca di risolvere il mistero sull'origine degli elettroni ultrarelativistici in un ambiente vicino alla Terra.
Si tratta di particelle che si muovono a velocità molto elevate negli strati più alti dell'atmosfera terrestre, nelle cosiddette fasce di Van Allen, le "ciambelle" ricche di particelle ad alta energia che circondano il nostro pianeta, tra l'orbita geostazionaria (l'orbita dei satelliti per telecomunicazioni) e l’orbita bassa (l'orbita della ISS, Stazione Spaziale Internazionale).
Intrappolano e scambiano plasma con lo spazio esterno, senza che questo raggiunga la Terra.
Sono considerate divise in due zone, anzi in tre.
La più interna è costituita essenzialmente da protoni ad alta energia ed è abbastanza stabile mentre, la fascia esterna è più complessa e variabile. E' formata, per la maggior parte, da elettroni e risente particolarmente degli influssi legati agli eventi solari. La terza è stata scoperta recentemente grazie ad una fortunata coincidenza, pochi giorni dopo il lancio delle Van Allen Probes.
Comprendere la l'origine e sorte delle particelle relativistiche era proprio uno degli obiettivi della missione RBSP, con importanti risvolti pratici a causa delle enormi quantità di energia intrappolata all'interno delle fasce.
Questi nastri di elettroni ad alta energia e protoni scoperti nell'atmosfera superiore della Terra nel 1958, con le missioni Explorer 1 ed Explorer 3, sotto la supervisione del prof. James van Allen da cui prendono il nome, possono rappresentare un rischio significativo per satelliti e veicoli spaziali, nonché per gli astronauti che svolgono attività extraveicolari.
Tali particelle rispondono, inoltre, all'attività solare e al vento solare.
Ma, nonostante da decenni si fosse a conoscenza della loro presenza, la loro origine è sempre rimasta poco chiara.
Le ipotesi principali erano due e in contrasto tra loro.
La prima sosteneva che la provenienza degli elettroni ultrarelativistici fosse esterna alle fasce e, con un processo teorico, noto come "trasporto diffusivo radiale", arrivassero all'interno già accelerati (teoria della diffusione radiale); l'altra ipotesi, invece, prevedeva che venissero accelerati all'interno delle fasce da onde di plasma a bassa frequenza (teoria dell'accelerazione stocastica locale).
Ma ieri, sulla rivista Nature, è stato pubblicato un nuovo studio in cui, l'autore Richard Thorne dell’UCLA College of Letters and Science, e colleghi, hanno analizzato i dati rilevati dalle Van Allen Probes durante la tempesta geomagnetica del 9 ottobre 2012.
Studiando l'evento in termini matematici, il team ha scoperto che responsabili della formazione degli elettroni relativistici sarebbero le onde radio naturali a bassissima frequenza (tra 0 e 10 KHz), conosciute come "coro", nell'atmosfera superiore della Terra.
Il "coro" è un fenomeno ascoltato da decenni con i ricevitori radio ed è udibile all'orecchio umano.
Si produce nella magnetosfera terrestre, dove le particelle cariche incontrano la regione dello spazio dominata dal nostro campo magnetico.
Il nuovo studio conferma quindi la teoria dell’accelerazione stocastica locale che a questo punto, diventa un "processo fisico universale" che può esistere anche su altri pianeti del nostro Sistema Solare, come Giove e Saturno.
"Questa nuova scoperta è di fondamentale importanza per comprendere la moltitudine di processi che stanno dietro il comportamento delle particelle nelle fasce", ha dichiarato Barry Mauk della Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, Laurel, Maryland.
Lunedì, 23 Dicembre 2013 05:49 Missioni Spaziali

Sono ormai trascorsi un paio di giorni da quando è stato rilasciato il primo panorama completo, a 360 gradi, scattato dal lander della missione cinese Chang'e 3, del sito di...
Domenica, 22 Dicembre 2013 07:06 Spirit & Opportunity

Sono passati ormai due mesi dal mio ultimo report sul rover della NASA Opportunity.Gli avvenimenti spaziali ed astronomici degli ultimi tempi si sono susseguiti con un ritmo abbastanza sostenuto per...
Sabato, 21 Dicembre 2013 08:13 Spazio & Astronomia
Il 18 dicembre, come promesso, il telescopio spaziale Hubble ha provato a cercare la cometa ISON un'ultima volta ma senza successo. La delusione, però, non è stata troppa.Dal 28 novembre scorso, infatti, quando...
Venerdì, 20 Dicembre 2013 05:45 Spazio & Astronomia
Una nuova ricerca, basata sui dati inviati dalle sonde Radiation Belt Storm (RBSP), successivamente ribattezzate Van Allen Probes, cerca di risolvere il mistero sull'origine degli elettroni ultrarelativistici in un ambiente vicino alla...
Giovedì, 19 Dicembre 2013 20:27 Missioni Spaziali
La missione ESA Gaia è iniziata questa mattina come previsto, alle 9:12 UT, con un lancio spettacolare dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guiana francese. Il suo compito sarà quello di realizzare una mappa tridimensionale dettagliata della...
Mercoledì, 18 Dicembre 2013 05:31 Spazio & Astronomia
Mentre la sonda della NASA Dawn si appresta a raggiungere Cerere, il più grande oggetto nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, i dati inviati sul grande asteroide Vesta,...
Un nuovo studio presentato all'American Geophysical Union (AGU 2013) a San Francisco, suggerisce che gli anelli di Saturno sarebbero vecchi più o meno quanto il pianeta e il nostro Sistema…
Alle 13:11:18 UT, circa mezz'ora in anticipo rispetto a quanto precedentemente annunciato, il lander della missione cinese Chang'e 3 si è posato sulla superficie della Luna, a quasi quaranta anni di distanza dall'ultimo veicolo…
La sonda cinese Chang’e 3, lanciata lo scorso 1 dicembre, è entrata con successo nell'orbita lunare venerdì 6 dicembre. In base a quanto riportato nell'ultimo report, l'allunaggio, nella Baia degli Arcobaleni (regione Sinus Iridum), dovrebbe…
The two Martian moons pass over Curiosity: Phobos and Deimos transit
More: http://bit.ly/16lo57i
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
-
- BlogCatalog -
-
-
- 
Leggi tutto...