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Credit: NASA
La sonda della NASA Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE) ha terminato la sua missione ieri, 18 aprile, tra le 6:30 e le 7:22 ora italiana, entro la data prevista.
Ormai a corto di carburante per proseguire le operazioni scientifiche, era destinata all'impatto sul suolo lunare.
L'orbita era decaduta naturalmente a seguito dell'ultima fase a bassa quota della missione.
L'impatto era stato previsto entro il 21 aprile ma con un buon margine di incertezza.
"Il campo gravitazionale della luna è così grumoso e il terreno è così altamente variabile, con creste crateri e valli, che manovre frequenti sono necessari o la navicella spaziale LADEE avrebbe già impattato sulla superficie della Luna", ha detto Butler Hine, LADEE project manager presso l'Ames.
"Anche se eseguiamo tutte le manovre perfettamente, c'è ancora una possibilità: LADEE potrebbero urtare la Luna qualche momento prima del 21 aprile, che è quando ci aspettiamo che l'orbita di LADEE decada naturalmente, dopo aver utilizzato tutto il carburante a bordo".
L'evento era abbastanza imprevedibile tanto da indurre la NASA ad indire un vero e proprio concorso online, una sorta di toto-impatto, di cui a breve sapremo il/i vincitore/i.
Gli ingegneri ritengono che di LADEE sia rimasto ben poco: la maggior parte della sonda, di 1,9 metri per 2,4 metri, si sarebbe rotta e vaporizzata. Qualsiasi frammento sopravvissuto sarebbe rimasto sepolto in crateri poco profondi.
"Al momenti dell'impatto LADEE stava viaggiando a 5.800 chilometri all'ora, circa tre volte la velocità di un proiettile di un fucile ad alta potenza", ha dichiarato Rick Elphic, scienziato del team presso l'Ames.
"Non c'è niente di delicato in un impatto a questa velocità, resta solo da capire se LADEE abbia fatto un piccolo cratere su una collina o i detriti si sono sparsi su un’area pianeggiante. Sarà interessante vedere cosa ha creato".
Ad inizio aprile la sonda aveva progressivamente abbassato la sua orbita per ridurre al minimo la collisione con la superficie lunare. La nuova traiettoria aveva portato LADEE a volare ad un'altitudine di appena 2 chilometri (anche 1,5!), permettendo agli scienziati di raccogliere dati senza precedenti.
L'11 aprile, LADEE aveva eseguito una manovra finale per garantire l'impatto dal lato opposto della Luna e preservare i siti storici di atterraggio delle missioni Apollo.
La sonda era anche sopravvissuta all'eclissi del 14 / 15 aprile, dimostrando grandi prestazioni tecniche nel resistere a basse temperature con un consumo di energia minimo nel momento in cui ha attraversato il cono d'ombra della Terra.
Nei prossimi mesi, i responsabili della missione determineranno l'ora esatta e il luogo dell'impatto e sfruttando le riprese della sonda Lunar Reconnaissance dell'agenzia Orbiter (LRO) cercheranno probabilmente di fotografare l'area interessata.
“Sapere che abbiamo ricevuto la trasmissione finale da LADEE ha un gusto agrodolce, dopo che abbiamo passato anni a costruirla ad Ames e dopo che siamo stati in contatto costante per diversi mesi mentre orbitava la Luna”, ha dichiarato Hine.
Lanciata con successo sabato 7 settembre 2013 dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS) al Wallops Flight Facility della NASA nella Virginia orientale, con il razzo vettore Minotaur V dell'Orbital Sciences Corp, era entrata in orbita lunare il 6 ottobre e il 10 novembre aveva iniziato a raccogliere i primi dati.
Era entrata nell'orbita scientifica intorno all'equatore della Luna il 20 novembre ed a marzo 2014 la sua missione primaria di 100, era stata estesa di altri 28.
Ha ospitato il primo esperimento della NASA dedicato alla comunicazione bidirezionale via laser, facendo la storia e trasmettendo dati per circa 385.000 chilometri dalla Luna alla Terra, ad una velocità di 622 megabit al secondo (Mbps) e ricevendo, invece, in upload senza errori dalla stazione di Terra in New Mexico ad una velocità di 20 Mbps.
Ha raccolto informazioni dettagliate sulla sottile atmosfera lunare e con questi dati gli scienziati sperano di risolvere un quesito di vecchia data: era la polvere lunare, caricata elettricamente dalla luce del Sole, a causare i bagliori pre-alba osservati all'orizzonte dagli astronauti delle missioni Apollo?
"LADEE era una missione da record, raggiungendone uno dopo l'altro, volando con successo più di 100 orbite ad altitudini estremamente basse", ha detto Joan Salute, del programma esecutivo LADEE, presso il quartier generale della NASA a Washington. "Anche se era una missione rischiosa, abbiamo già la prova che ne valeva la pena".
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