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Il 24 Augosto alle 12:17 UTC, il satellite SDO (Solar Dynamics Observatory) ha registrato un brillamento di categoria M5.6 (media intensità) presso il bordo orientale del Sole, in corrispondenza della una regione attiva AR2151. I filmati qui sotto ne mostrano la spettacolare evoluzione, con una emissione di una nube di plasma incandescente (eruzione):
L'esplosione ripresa da SDO nell'ultravioletto, a 17.1, 19.3 e 30.4 nm; vedi filmato.
Credits: NASA/SDO
Lo stesso fenomeno osservato con il coronografo a maggiore distanza dal Sole (il cui disco è rappresaentato dal cerchio bianco).
Credit: SpaceWeather.com, NASA, SDO
Se questa nube di particelle energetiche avesse investito direttamente la Terra, avrebbe provocato una tempesta geomagnetica. Invece, essendo avvenuta sul limbo solare, c'è stato solo un bombardamento di raggi ultravioletti nella ionosfera, con effetti sulla propagazione di onde a bassa frequenza nell'emisfero diurno.
Qui sotto si vedono chiaramente gli effetti di questo improvviso disturbo ionosferico (Sudden Ionospheric Disturbance, SID) osservato dalle isole Lofoten, Norvegia sulle onde VLF (very low frequency):
Il disturbo elettromagnetico osservato dalle isole Lofoten.
Fonte: spaceweather.com
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