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La scorsa estate, Jason Hofgartner, studente laureato in scienze planetarie alla Cornell University, aveva scoperto un'insolita caratteristica geologica intermittente tra le immagini di Titano della sonda della NASA Cassini.
Il fenomeno transitorio, soprannominato "Isola Magica", era apparso per la prima volta a 78° N, 123° E nel Ligeia Mare a luglio 2013, per scomparire di nuovo nelle osservazioni successive.
Una fantastica immagine è stata rilasciata un paio di giorni fa dal team della missione della NASA Cassini: ora che il polo nord di Titano, la grande luna di Saturno, si sta lentamente immergendo nella stagione estiva, la luce del Sole inizia a creare scenari davvero particolari.
In questo mosaico nel vicino infrarosso, ripreso dal Visual and Infrared Mapping Spectrometer (VIMS), il 21 agosto 2014, durante il flyby T-104, la luce del Sole riflette sui mari del polo nord della luna.
Inaspettate nuvole ad alta quota di ghiaccio di metano sono state viste otto anni fa, sopra al Polo Nord della grande luna di Saturno, Titano, dalla sonda della NASA Cassini.
La formazione era già stata scoperta tra le immagini della sonda ma solo ora, i ricercatori sono stati in grado di determinarne la composizione.
Che l'elettricità statica svolgesse un ruolo importante nello spazio, è un fatto ormai noto e la nostra Luna ne è un esempio pratico ma adesso, per la prima volta, l'accumulo di una carica elettrostatica è stato rilevato anche su un altro corpo del nostro Sistema Solare, la curiosa luna di Saturno, Hyperion (Iperione).
Sotto la superficie modellata dai crateri, la luna di Satuno, Mimas, potrebbe nascondere un nucleo congelato o un oceano di acqua liquida.
Radwan Tajeddine, astronomo della Cornell University, ha pubblicato i suoi risultati sul numero del 17 ottobre della rivista Science.
Bello a vedersi ma estremamente tossico e anche molto freddo, così viene descritto negli ultimi risultati, il vortice apparso al polo sud di Titano a maggio 2012.
La coreografica nube roteante sarebbe in realtà composta da particelle ghiacciate di acido cianidrico (HCN), un composto molto reattivo ed estremamente tossico.
Era stata notata per la prima a giugno di quest'anno tra le immagini radar della sonda della NASA Cassini riprese a luglio 2013, sul Ligeia Mare, a 78° N, 123° E, sulla luna di Saturno, Titano.
Era stata subito battezzata l'"Isola Magica": è un curioso elemento apparso e poi scomparso di nuovo, che si estende per 160 chilometri quadrati nel grande mare di idrocarburi, nell'emisfero settentrionale della luna.
Ora, l'Isola Magica è stata osservata una seconda volta ma il suo aspetto è cambiato dalla prima apparizione.
La sonda della NASA Cassini ha iniziato il mese di settembre esplorando il polo nord di Saturno (ad agosto, invece, aveva osservato il polo sud).
Le fotocamere Narrow Angle Camera e Wide Angle Camera dellImaging Science Subsystem (ISS) hanno acquisito immagini coprendo range temporali di oltre 24 ore.
La missione della NASA Cassini, arrivata nel sistema di Saturno oltre dieci anni fa, ha scoperto centinaia di laghi e mari di idrocarburi sparsi sulla superficie ghiacciata della grande luna Titano, soprattutto nelle regioni polari.
Si ritiene che questi bacini vengano alimentati principalmente dalle piogge ma il ciclo globale dei liquidi, tra sottosuolo, crosta e atmosfera della luna, ancora non è del tutto chiaro.
Il 19 agosto alle 05:26 UTC, la sonda della NASA Cassini ha raggiunto il periasse del mese, arrivando a 901.430 chilometri dalla cima delle nubi di Saturno, un buon punto di vista per studiare l'atmosfera del pianeta.
Il 17 agosto l'Imaging Science Subsystem (ISS) insieme all'Ultraviolet Imaging Spectrograph Subsystem (UVIS) hanno ripreso alcune immagini globali del pianeta e per sei ore hanno monitorato l'andamento delle nuvole nella fascia equatoriale.
La sonda della NASA Cassini ha recentemente catturato i movimenti dei sistemi nuvolosi sopra i mari di idrocarburi dell'emisfero settentrionale della luna di Saturno, Titano.
Monitorando l'attività meteo, gli scienziati sperano di cogliere qualche temporale estivo, da tempo previsto ma mai osservato.
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