Anche la Terra ha il suo scudo deflettore e come nella famosa serie Star Trek, lo usa per...
Ormai la sonda dell'ESA Venus Express è a corto di carburante ed ogni giorno potrebbe essere...
Nuova impressionante riedizione di una delle più celebri immagini del satellite mediceo...
Nel mese di novembre, gli astronomi del Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik...
E' partita ieri sera, alle 22:01:14 ora italiana, la missione Futura, con il lancio...
Credits: Centre Nationale des Etudes Spatiales (CNES) - http://www.cnes.fr/ - Traduzione di M. Di Lorenzo
15 Nov, ore 7
Stamane alle 11 ci sarà un'altra opportunità di comunicare con Philae tramite Rosetta, facciamo gli scongiuri!
Dalle ultime indiscrezioni, la sonda avrebbe effettuato una rotazione di 30° ma non mi è chiaro se riferiti a Philae o al trapano. La batteria ieri sera si stava rapidamente scaricando e con le ultime energie il lander stava trasmettendo i dati per il radar CONSERT... Di seguito, uno sguardo alla telemetria delle correnti di bordo fino a mezzanotte:
Andamento correnti durante le operazioni in superficie (i grafici differiscono solo per la scala verticale)
Source : DLS/MUSC
14 Nov, ore 20
Sembra che APXS funzioni ma il diaframma che dovrebbe permettere ai neutroni di raggiungere la superficie cometaria è forse chiuse perchè i raggi X mostrano un forte segnale da Titanio e Rame, che sono appunto i costituenti dello "shutter" dello strumento (per chi mastica il francese, https://www.youtube.com/watch?v=GH53CGkPTAI#t=528).
14 Nov, ore 16.20
Dalla conferenza stampa delle 14 (facce tirate e visibilmente stanche!):
Quella di stasera potrebbe essere l'ultima trasmissione da parte di Philae, almeno per un po' di tempo. Questo perchè la batteria primaria (caricata prima del distacco da Rosetta) si sta esaurendo mentre quella secondaria, che dovrebbe alimentarsi dai pannelli solari, sta ricevendo poca energia a causa degli ostacoli circostanti e dell'orientamento sfavorevole (Philae non si è "cappottata" ma è parecchio inclinata e circondata da alte rocce...); inoltre la scarsa insolazione fa sì che le batterie siano più fredde del previsto e quindi si scarichino più facilmente...
14 Nov, ore 15
Breve aggiornamento in vista di approfondimenti ulteriori in serata....
Dato che, come ha dichiarato nella tarda mattinata Flamini (direttore ASI), l'autonomia prevista di Philae è di sole 5-10 ore prima che la batteria primaria si scarichi, si è deciso di procedere urgentemente con la raccolta di quanti più dati scientifici possibile e in particolare con le operazioni di trapanazione e di analisi del suolo, sebbene rischiose per la stabilità del lander.
I comandi sono stati inviati stamane tramite Rosetta; attualmente la connessione è di nuovo interrotta e dovrebbe riattivarsi stasera, nella speranza che Philae abbia ancora un pò di energia per comunicarci i risultati!
13 Nov. ore 20.00
Aggiungo un paio di elaborazioni personali sulle immagini presentate in conferenza stampa oggi.
La prima è una composizione di 5 riprese effettuate dalla NarrowCam/NavCam di Rosetta durante la discesa di Philae.
Copyright ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA - Composition by M. Di Lorenzo / K. Kremer
La seconda immagine qui sotto serve semplicemente a illustrare in modo molto approssimativo il rimbalzo effettuato da Philae; come si vede, dopo il mancato ancoraggio nella regione di Agilkia, il lander è stato decisamente sfortunato perchè si è andato a infilare in una delle regioni più frasagliate nei dintorni.... (l'immagine originale è stata ripresa da Rosetta il 2 Settembre da 50 km).
Ricostruzione puramente "artistica" (non rigorosa) della traiettoria approssimativa di Philae dopo il rimbalzo da Agilkia (indicata dalla croce rossa) verso l'attuale posizione (non ancora nota con precisione).
Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA - Processing: M. Di Lorenzo
13 Nov. ore 17.00
Conferenza stampa ricca di informazioni e novità, oltre che di immagini interessanti! (chi l'avesse mancata la può rivedere qui).
Innananzi tutto, lo stato del lander [tra parentesi quadre le considerazioni aggiunte dal sottoscritto]:
Fig.1) confronto tra la posizione prevista di atterraggio (in rosso) e la regione dove si ritiene attualmente posato il lander (in blu) - Credits : ESA
Figura 2 - mosaico di immagini CIVA a 360°, sovrapposta a uno schema del lander; si noti l'immagine in alto a destra che ritrae solo il cielo con i riflessi del sole - Copyright ESA/Rosetta/Philae/CIVA
Figura 3 - immagine tratta dal precedente mosaico e rea più luminosa per mostrare la "terrazza" rocciosa sopra Philae (l'oggetto sovraesposto in basso è il piede "sospeso" del lander) - Copyright ESA/Rosetta/Philae/CIVA
Naturalmente, si sta ancora lavorando alacremente per capire meglio la situazione. [la mia impressione è che le altre due zampe del rover siano infilate dentro un crepaccio, di cui vediamo appunto le cavità! In ogni caso, il fatto che i pannelli solari di Philae ricevano poca energia non è certamente una situazione favorevole e potrebbe compromettere la missione se si rivelasse insufficiente a caricare le batterie. Inoltre, ogni piccolo movimento potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione! Per quanto rischioso, una soluzione potrebbe essere quella di tentare di raddrizzarsi sparando gli arpioni nel suolo e ritraendoli con il cavo, ma è molto azzardato! Sempre ammesso che funzionino, dato che non si sono affatto attivati al touch-down, come invece avrebbero dovuto fare! Forse è più prudente ridurre al minimo le attività per ora (uno strumento alla volta, come con Voyager) e sperare che, con l'avvicinarsi al Sole e con il cambiamento di stagione sulla cometa, l'irraggiamento solare aumenti e si riesca a lovorare meglio...]
Altre immagini dalla press conference verranno presto elaborate su questo sito e per ora sono reperibili in questo link:
http://www.esa.int/spaceinimages/Missions/Rosetta/%28class%29/image
13 Nov. ore 13.50
Tra pochi minuti dovrebbe iniziare la conferenza stampa ma, nel frattempo, è stato finalmente diffuso un primo mosaico di immagini riprese da CIVA che è affascinante ma al tempo stesso terrificante:
Si vedono spuntoni di roccia simili a denti e sembra quasi che Philae sia atterrata all'imbocco di una grotta o sia in bilico su un precipizio...
13 Nov. ore 7.00
Mentre si è in attesa di nuove informazioni al ristabilimento dei contatti radio tra Philae e Rosetta, le speculazioni su ciò che è realmente avvenuto imperversano sulla rete.
Da un tweet diffuso ieri dal gruppo che lavora al ROMAP (magnetometro) sembra che addirittura i rimbalzi siano stati 2, quello principale è durato quasi due ore (!) e il secondo 7 minuti (i contatti con il suolo sarebbero avvenuti alle 15:33, 17:26 e 17:33 UTC. Dato che l'arpionamento non ha funzionato e dato che il volano interno (che dovrebbe garantire il giusto orientamento al lander) è stato disattivato al primo touch-down, la sonda sarebbe rimbalzata ruotando su se stessa e non è detto che, alla fine, sia ritornata con i piedi in basso. Questa possibilità potrebbe spiegare anche perchè le immagini della superficie riprese dalle telecamere CIVA (montate sui lati) non siano state pubblicate e sembra che siano affette da grossi difetti (bande nere e/o completamente nere), ma queste sono solo indiscrezioni... di sicuro, se il lander non si è posato nel modo previsto e magari è a testa in giù, molti esperimenti scientifici non potranno essere condotti, a cominciare dalla perforazione/analisi della superficie... inoltre il corpo di Philae non potrà essere orientato al meglio per ricevere energia dalle celle solari e caricare le batterie. A questo punto, non ci resta che incrociare le dita!
12 Nov. ore 20.45
Nella conferenza si è ribadito che, dopo il primo touchdown (avvenuto molto vicino al centro dell'ellisse di incertezza), Philae ha fatto un rimbalzo; questo potrebbe avere modificato sensibilmente la posizione del punto finale di atterraggio. Il rimbalzo è probabilmente dovuto al mancato funzionamento del "retrorazzo" e degli arpioni ed è stato accompagnato da una rotazione anomala del lander, forse una reazione al blocco del volano interno. Alla fine, comunque, Philae sembra essersi ancorata al suolo tramite i soli perforatori nei tre piedi del lander. La mancanza di un ancoraggio stabile potrebbe compromettere le successive analisi e, in particolare, l'azione del trapano per raccogliere campioni; si renderà quindi necessario ripetere i tentativi di "arpionamento".
Un ulteriore problema riguarda il collegamento radio che ha mostrato delle modulazioni anomale e si è interrotto prima del previsto (circa 2 ore dopo il primo touchdown); questo potrebbe essere dovuto anche alla particolare orografia del luogo di atterraggio, per cui Rosetta (che fa da ponte per le comunicazioni con la Terra) potrebbe essere tramontata in anticipo. In ogni caso, il collegamento ha funzionato e la qualità dei dati trasmessi è ottima.
Nel corso di tutta la conferenza si è usata molta cautela e si è sottolineato che per ora ci sono solo ipotesi, tutte da vagliare accuratamente. Domani mattina Rosetta dovrebbe tornare visibile per Philae e sicuramente se ne saprà di più!
Una conferenza stampa è prevista per le 14.
12 Nov. ore 20.00
A momenti ci sarà la conferenza stampa (rinviata), da indiscrezioni sembra che non saranno tutte notizie positive!
Altra immagine ripresa da Philae poco prima del touch-down:
Credit: ESA/CNES/Rosetta/Philae/ROLIS team
12 Nov. ore 18.30
Prima immagine della cometa ripresa da Philae durante la discesa, a soli 3 km di distanza e, a prima vista, perfettamente allineata con il punto di atterraggio previsto...
Credit: ESA/CNES/Rosetta/Philae/ROLIS team
12 Nov. ore 17.45
Errata Corrige: sembra che. al momento del touch-down, i piedi di Philae siano affondati di soli 4cm (non 40) e che, prima di assestarsi, abbia leggermente rimbalzato, fortunatamente fermandosi. Inoltre gli arpioni potrebbero essere stati attivati ma senza agganciarsi e siano poi stati ritratti...
Dai primi dati telemetrici, non soltanto il retrorazzo non si è azionato (come si temeva), anche gli arpioni non sono stati sparati! Tuttavia, Philae sembra per ora stabile sulla superficie e la probabile spiegazione è che il terreno si è rivelato particolarmente morbido e cedevole (polveroso?) tanto che i piedi della sonda sono affondati di ben 40cm. E' possibile che, per assicurare meglio la sonda alla superficie, si decida di azionare comunque gli arpioni nei prossimi giorni.
Altre immagini di soddisfazione dai centri di controllo di ESOC/Rosetta e di CNES/Philae, rispettivamente:
12 Nov. ore 17.05
Rosetta è atterrata e sta saldamente sulla cometa... è un giorno STORICO!!!
L'annuncio dell'atterragio all'ESOC press room - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin 2di7 & titanio44)
L'annuncio dell'atterragio all'ESOC press room - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
12 Nov. ore 16.55
In teoria, Philae dovrebbe essere atterrata (la finestra temporale di un'ora si sta chiudendo adesso) ma non ci sono ancora conferme ufficiali...
12 Nov. ore 16.00
E questa è la cartolina con il lander a piedi già dispiegati, ripreso da OSIRIS narrow angle:
Ormai manca meno di mezz'ora all'atterraggio e Philae è circa 2 km sopra la cometa...
12 Nov. ore 15.45
Ecco la attesa "immagine di addio" ripresa da Philae poco dopo il distacco dalla sonda madre:
Credits: ESA/CIVA
12 Nov. ore 12.35
Philae ha ripristinato il contatto con Rosetta e ha esteso con successo i suoi piedi per atterrare... siamo quasi a metà strada verso la cometa!
12 Nov. ore 11.55
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-1b475b50-f04b-4cd6-9e11-3f608937a188.html
Ascoltando quanto riferito all'interno della trasmissione "Radio3 scienza", poco prima del distacco si sono riscontrate alcune anomalie "minori" e, tra queste, un malfunzionamento del sistema di spinta "a gas freddi" che dovrebbero spingere Philae contro la superficie della cometa, aiutandola ad ancorarsi... speriamo vada comunque tutto bene!
12 Nov. ore 10.50
Aggiornamento sulle correnti elettriche, adesso si è attivato anche il plot "Philae separation" (i grafici sulla destra sono gli stessi a sinistra ma con scale diverse):
Credits: DLR/MUSC - assembled by M. Di Lorenzo
12 Nov. ore 10.35
Dalla telemetria il distacco è avvenuto con successo (Accomazzo lo ha appena annunciato in diretta!).
Tutto sembra essere andato per il meglio, adesso si aspetta per il ricevimento del segnale da Philae. Tra 3-4 ore dovrebbero arrivare anche le prime immagini del lander che si allontana, riprese da OSIRIS...
Intanto Elisabetta ha ripreso queste emozionanti immagini durante l'annuncio (si vede il nostro simpatico Andrea Accomazzo sul grande schermo!):
L'annuncio del distacco all'ESOC press room - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
L'annuncio del distacco all'ESOC press room - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
12 Nov. ore 09.35
In questo momento Philae si sta staccando da Rosetta e tra mezz'ora sapremo se è andato tutto bene.... Incrociamo le dita!
Intanto Elisabetta ha inviato due immagini dalla sala confenze ESOC:
Modello del nucleo cometario - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
Modello in scala reale di Philae - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
12 Nov. ore 08.15
E' passato il GO finale, adesso siamo davvero in ballo!
https://twitter.com/ESA_Rosetta/status/532429673754820608/photo/1
Tra 1 ora ci sarà la separazione del lander...
12 Nov. ore 07.45
Conferenza stampa in corso su: http://new.livestream.com/ESA/cometlanding
12 Nov. ore 06.05
Una curiosità: andamento delle correnti nei vari sotto-sistemi elettrici a bordo di Philae, aggiornate in tempo reale sul sito dell'agenzia spaziale tedesca (i tre grafici differiscono nella scala verticale):
Credits: DLR/MUSC - assembled by M. Di Lorenzo
Fonte: http://www.musc.dlr.de/philae/telemetrie.html
12 Nov. ore 05.15
Altri due "decision point" superati! Rosetta ha ricevuto il Go la separazione e il caricamento dei comandi e, dopo il caricamento dei comandi su Philae, anche il lander ha ricevuto il Go!
https://twitter.com/ESA_Rosetta/status/532361847090184192/photo/1
Adesso sta iniziando la procedura di pre-rilascio e il prossimo Go/No-Go (quello definitivo per il distacco) ci sarà tra un paio di ore! Forza Rosetta e forza Philae!!!!
11 Nov. ore 22.30
Il primo "decision point" (Go/NO-GO) è stato superato con successo 2 ore fa: la traiettoria è corretta e Rosetta ha già iniziato la procedura di pre-rilascio!
https://twitter.com/Philae2014/status/532249823492448256
Il prossimo momento Go/NoGo è previsto tra 2 ore e riguarderà lo stato di Rosetta e il corretto caricamento dei comandi di pre-rilascio (si veda la scaletta).
Nel frattempo, Rosetta e Philae hanno ricevuto la "benedizione ufficiale" di William Shatner (alias comandante Kirk)... siamo in una botte di Ferro, anzi di Duranio!
11 Nov. ore 21
Elisabetta e Marco hanno inviato le prime immagini da Darmstadt, ecco in particolare due viste del modello in scala 1:1 di Rosetta e una ripresa della Control Room (domani sarà sicuramente più movimentata!)
Rosetta: vista frontale - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
Rosetta: vista di 3/4 - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
Sala di controllo ESOC - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
Gli auguri a Rosetta/Philae da parte di altri due teams - Copyright & Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin (2di7 & titanio44)
11 Nov. ore 19
Mentre l'attesa comincia a farsi spasmodica, ESA ha pubblicato una collezione di immagini mozzafiato ad altissima risoluzione, riprese a fine Ottobre durante la mappatura ravvicinata del nucleo cometario da meno di 10 km di distanza:
http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Highlights/Top_10_at_10_km
La mia preferita all'interno di questa "Top-10" è la numero 4 che riporto qui sotto, leggermente modificata (rotazione+sharpening+colorizzazione) per renderla ancora più drammatica:
Credits: ESA/Rosetta/ NAVCAM – Processing: M. Di Lorenzo - CC BY-SA IGO 3.0
Si tratta chiaramente di una zona attiva, probabilmente nei pressi del "collo" che separa i due lobi, come testimoniato dal chiarore che si vede al di sopra della pianura rocciosa sulla destra; le profonde scarpate "verticali" e la geometria paradossale conferiscono al paesaggio una bellezza aliena e selvaggia che, probabilmente, va oltre ogni più sfrenata fantasia di chi ha progettato questa missione e ci rimanda a paesaggi altrettanto inverosimili mostrati in film come "Deep Impact" o "Guerre Stellari" (mi scuso con i cultori della vera fantascienza ma sono questi i fotogrammi che mi tornano alla mente osservando questo paesaggio!).
Un'altra vista estremamente suggestiva è la numero 8, vagamente "Western" e con un bel getto visibile dietro l'orizzonte:
Credits: ESA/Rosetta/ NAVCAM – Processing: M. Di Lorenzo - CC BY-SA IGO 3.0
Infine, la numero 10, anch'essa grandiosa:
Credits: ESA/Rosetta/ NAVCAM – Processing: M. Di Lorenzo - CC BY-SA IGO 3.0
11 Nov. ore 17
La nostra Elisabetta è ormai giunta a Darmstadt e presto comincerà a passarci notizie "di prima mano" in tempo reale (almeno questa è la speranza!).
Intanto, l'ESA ha pubblicato due interessanti articoli sul magnetismo della cometa 67P:
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/11/the-singing-comet/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/11/tracking-philaes-descent-with-magnetic-data/
Nel primo è possibile ascoltare il "canto della cometa"; si tratta in realtà di oscillazioni del campo magnetico a bassa frequenza (periodo di 20-25 secondi) trasformate in un suono udibile e probabilmente dovute agli atomi neutri emessi dal nucleo cometario e poi ionizzati da un meccanismo ancora poco compreso. L'oscillazione è stata registrata fin da Agosto tramite i cinque strumenti del Rosetta’s Plasma Consortium (RPC) ed è una scoperta del tutto inaspettata.
Il secondo articolo spiega invece come, durante la discesa di domani, con gli strumenti RPC di Rosetta si spera di misurare il campo magnetico del lander e le variazioni che in esso si produrranno al momento del distacco dall'orbiter, dell'estensione dell'antenna ROMAP e del posizionamento dei tre piedi di atterraggio. Ma l'osservazione scientificamente più interessante sarà quella relativa all'esistenza o meno di un campo magnetico "fossile" della cometa, misura che lo strumento ROMAP a bordo di Philae farà durante le ultime centinaia di metri della discesa.
10 Nov. ore 23
Oggi pomeriggio presso il centro ESOC si è svolta una conferenza stampa cui hanno partecipato il Flight Director Andrea Accomazzo, il Rosetta Spacecraft Operations Manager Sylvain Lodiot, il Project Scientist Matt Taylor e Stephan Ulamec, project manager di Philae
Questi i principali fatti riportati:
Fonte: http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/10/highlights-media-briefing-10-november/
10 Nov. ore 19
ESA ha pubblicato una "timeline" delle operazioni scientifiche che Philae condurrà nelle 53 ore successive all'atterraggio, con una descrizione delle funzioni dei 10 strumenti di bordo:
Copyright ESA
La tabella non include le osservazioni che Philae effettuerà prima dell'atterraggio, durante le 7 ore di discesa libera. Queste le abbiamo già descritte in un precedente post. Come si vede, le sequenze di esperimenti sono divise in quattro "blocchi" e seguono un preciso ordine dovuto al fatto che, per eseguire certe misure, Philae dovrà ruotare su se stessa (per esempio, durante la fase denominata "inter-block" Philae, ruotando, riprenderà il panorama circostante).
I tempi sono riferiti al GMT (tempo medio di Greenwich) e va quindi aggiunta 1 ora per avere il tempo italiano; si tenga inoltre presente che gli eventi sono riferiti al lander e i dati non vengono subito trasmessi a Terra ma vengono trasmessi a Rosetta la quale li immagazzina in memoria e poi li ritrasmette a noi; da quel momento, i segnali impiegano comunque circa 28.5 minuti per arrivare alla velocità della luce.
La esecuzione effettiva di questa prima serie di osservazioni dipenderà comunque dalla autonomia delle batterie primarie a bordo. Se l'energia solare sarà disponibile, le batterie secondarie si caricheranno e l'intera sequenza potrà essere eseguita. La successiva fase di osservazioni a lungo termine (non inclusa in questa tabella) dipenderà da quanto impiegheranno le batterie secondarie a ricaricarsi e potrebbe durare fino a Marzo 2015.
Fonte: http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/10/philaes-first-science-sequence-timeline/
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