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Il Monte Sharp, il tumulo di materiale che si innalza dal centro del cratere Gale per 5,5 chilometri, ha rappresentato fino ad oggi un bel mistero per i ricercatori.
Studi precedenti avevano messo in dubbio che la curiosa montagna si fosse formata con depositi lacustri e fluviali optando esclusivamente a favore dell'origine eolica. Ora, questa ipotesi non è del tutto smentita e trova spazio in uno scenario più complesso raccontato dalle osservazioni del rover della NASA Curiosity, in base alle quali il Monte Sharp sarebbe un accumulo di depositi sedimentari che si ergono sul letto di un antico lago esistito decine di milioni di anni fa.
"Se la nostra interpretazione è corretta, allora il fatto che le condizioni calde e umide siano state solo transitorie, locali o solo sotterranee su Marte potrebbe essere messo in discussione", ha evidenziato Ashwin Vasavada, vice scienziato del progetto al Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena.
"Una spiegazione radicale è che Marte avesse un'atmosfera più spessa in grado di alzare le temperature a livello globale".
I fianchi inferiori del Monte Sharp espongono centinaia di strati di roccia, tra depositi lacustri, fluviali e di origine eolica, a testimonianza di ripetuti episodi di piena ed evaporazione di un lago molto grande, esistito per lunghi periodi di tempo.
"Stiamo facendo progressi nel risolvere il mistero del Monte Sharp,", ha detto il project scientist John Grotzinger del California Institute of Technology di Pasadena, in California. "Dove c'è ora una montagna, poteva esserci una serie di laghi".
A dire il vero, questa idea non è nuova.
Oltre alle diverse prove locali a sostegno di ambienti abitabili, come i risultati sul primo campione di roccia marziana prelevato da Curiosity a Yellowknife Bay, o le rocce sedimentarie contenenti ghiaia di fiume vicino al sito di atterraggio Bradbury Landing, già a agiugno 2013 alcuni studi suggerivano che, eoni di anni fa, nel cratere esistevano tre profondi laghi: uno ad un livello più alto, avrebbe inizialmente riempito gran parte del cratere lasciando il Monte Sharp come una sorta di isola; un lago profondo fino a 650 metri sul lato sud del Monte Sharp; un terzo lago al livello delle boxwork (grandi strutture geologiche osservate dall'orbita), profondo 170 metri, sul lato settentrionale ed orientale del Monte Sharp.
Credit: NASA/JPL-Caltech
Secondo questa interpretazione, l'acqua sarebbe rimasta nel cratere sufficientemente a lungo tanto da saturare le pareti della montagna e del cratere. Il livello, poi, sarebbe sceso progressivamente, andando a riempire altre zone: una delle ultime ad asciugare, perciò, sarebbe stata proprio quella dove era atterrato Curiosity.
Di questo se ne parlò di nuovo, quasi esattamente un anno fa, in occasione dell'American Geophysical Union (AGU 2013) a San Francisco.
Ora, in un certo senso, la nuova visione unifica le teorie precedenti: il lago, almeno inizialmente, sarebbe stato esteso a tutto il cratere, in grado di riempirlo quasi completamente, alimentato dal deflusso della neve dal bordo nord. Il bacino sarebbe esistito più di tre miliardi di anni fa, con diversi cicli successivi di piene ed evaporazioni per decine di milioni di anni.
La ricostruzione in apertura è basata sulla conformazione attuale del cratere ma in passato il bordo era probabilmente più alto e meno eroso.
"La cosa grandiosa di un lago che si forma ripetutamente, più e più volte, è che ogni suo ritorno è come un nuovo esperimento che racconta quell'ambiente", ha detto Grotzinger.
"Questa è l'ipotesi sostenuta da quello che abbiamo osservato finora, il prossimo anno fornirà nuove prove".
Dopo che i sedimenti riempirono il Gale per alcune centinaia di metri, indurendosi in rocce stratificate, l'erosione e il vento scolpirono la montagna che ora vediamo al centro.
Da metà settembre, Curiosity sta studiando gli strati sedimentari più bassi del Monte Sharp, in una zona chiamata formazione Murray, considerato il punto di ingresso alle pendici della montagna.
Cratere Gale - Pahrump Hills (formazione Murray)
Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS
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