Selezionato, tra migliaia di proposte inviate, il nome definitivo del sito in cui atterrerà...
Tra comete, missioni cinesi e, purtroppo, sciagure spaziali, ultimamente abbiamo un po'...
Sono moltissime le missioni dell'Agenzia Spaziale Europea ESA che, ad oggi, hanno restituito...
Utilizzando la potenza del Very Large Telescope Interferometer (VLTI), un team...
MRO, MAVEN, Opportunity ma anche la sonda dell'ESA Mars Express (MEX) non è stata da meno e...
Oggi Rosetta accenderà i suoi motori per immettersi in una orbita di "pre-rilascio", in vista dello storico atterraggio di Philae previsto tra 12 giorni. Martedi scorso aveva abbandonato la sua orbita ravvicinata attorno al nucleo della Churyumov-Gerasimenko portandosi su un'orbita di transizione altamente ellittica; "la manovra ha avuto successo e la sonda è in buona salute", ha dichiarato lo Spacecraft Operations Manager Sylvain Lodiot. L'accensione dei motori è avvenuta alle 12:59 UTC del 28 Ottobre ed è durata 82 secondi; sulla base dall'analisi iniziale della telemetria, ha prodotto un delta-v (variazione di velocità) pari a 81 mm/s, sufficienti a abbandonare l'orbita ravvicinata COP (Close Observation Phase) a 9.8 km dal centro della cometa. Questa orbita ravvicinata, situata sul piano del terminatore che separa l'emisfero illuminato da quello in ombra nel nucleo cometario, era stata raggiunta lo scorso 15 Ottobre e ha permesso di scattare foto incredibilmente dettagliate della superficie, tra cui le due splendide viste sottostanti, realizzate da Marco Faccin e Elisabetta Bonora a partire dai mosaici Navcam.
La regione attorno al grande masso Cheops, sul lobo principale del nucleo, fotografata il 26 Ottobre da un'altezza di 7.8 km e una risoluzione di 66 cm/pixel - Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44
Altro mosaico scattato il 24 Ottobre, sempre la stessa distanza/risoluzione ma centrato sulla regione del "collo", la più attiva della cometa. - Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44
L'orbita COP è stata importante per riprendere immagini ad alta risoluzione della zona di atterraggio in preparazione della discesa di Philae. L'orbita che verrà raggiunta oggi, invece, è leggermente ellittica e si colloca a circa 30 km dal nucleo; verrà abbandonata il 12 Novembre due ore prima del rilascio del lander, per impartire a quest'ultimo la giusta traiettoria e velocità.
Nel frattempo lo strumento COSIMA, che a Settembre aveva catturato due grani di polvere cometaria, ha iniziato ad analizzarne uno, chiamato Boris. L'analisi consiste nel bombardare il grano di polvere con ioni di Indio e analizzarne la composizione con uno >spettrometro di massa basato sul tempo di volo degli ioni secondari liberati. Per fare questo, questo vero e proprio gioiello tecnologico è equipaggiato con un microscopio ottico, un robot in grado di spostare i campioni e un "cannone" (PIBS) che spara un fascio di ioni Indio-115 largo 50 μm sul bersaglio. Gli ioni secondari liberati nell'impatto vengono poi accelerati da una differenza di potenziale e contati uno per uno, registrandone i tempi di arrivo con una precisione di 2ns; le varie specie atomiche vengono così discriminate in base alla loro velocità ovvero in base al rapporto tra massa atomica e carica elettrica.
Come si vede nel grafico a lato, questa analisi ha consentito di identificare Sodio e Magnesio nel grano di polvere; in assoluto non si tratta di una grossa sorpresa, dato che il 95% dei minerali noti osservati sulle comete somigliano a olivine e pirosseni (minerali ricchi di Magnesio) e dato che notoriamente la chioma e la coda delle comete contiene Sodio (come mostrato anche nei campioni riportati dalla sonda Stardust che ha incontrato la cometa Wild2). Tuttavia, nel caso della 67P, nessuno dei due elementi era stato osservato in precedenza nei grani della chioma interna della cometa. Adesso le ricerche si concentreranno sulla identificazione delle possibili sorgenti di Sodio all'interno del nucleo cometario.
Fonti:
- http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/28/rosettas-journey-to-pre-delivery-orbit-begins/
- http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/29/cosima-detects-sodium-and-magnesium-in-a-dust-grain-called-boris/
- http://blogs.esa.int/rosetta/2014/09/08/cosima-catches-cosmic-dust/
Giovedì, 30 Ottobre 2014 07:01

La sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha scoperto un nuovo cratere sulla superficie lunare durante le sue orbite, ma questa volta non si tratta di un impatto da oggetto...
Giovedì, 30 Ottobre 2014 06:10
Utilizzando l'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), gli scienziati hanno osservato per la prima volta, un flusso di polveri e gas scorrere dal disco più esterno e massiccio verso l'interno di...
Mercoledì, 29 Ottobre 2014 21:38

Il razzo Antares della Orbital Sciences è esploso durante il liftoff, ieri sera alle 22:22 UTC. Aveva a bordo la capsula Cygnus CRS-3 che trasportava 2.290 chilogrammi di carico per la Stazione Spaziale Internazionale,...
Mercoledì, 29 Ottobre 2014 06:49

Sembra impossibile, eppure è così: il fantastico e spettacolare lancio da 39.000 metri di quota dell'austriaco Felix Baumgartner è stato battuto da Alan Eustace, 57 anni, vice presidente senior di Google. Il nuovo record...
Martedì, 28 Ottobre 2014 20:46
Quando la missione dimostrativa cinese Chang'e 5-T1 ha preso il via lo scorso 23 ottobre, immaginavo che non sarebbero giunte molte notizie al riguardo. Ma oggi, sul giornale online Xinhua News sono...
Martedì, 28 Ottobre 2014 06:57
Per la prima volta, l'esplosione di una nova, una nana bianca nota come Nova Delphinus 2013, nella costellazione del Delfino, è stata osservata con un dettaglio senza precedenti. Il gruppo di...
A distanza di poco più di una settimana dallo storico passaggio della cometa C/2013 A1 Siding Spring su Marte, sono state pubblicate le nuove immagini scattate dalle sonde nelle ore del…
Ieri, io e Marco (Faccin) abbiamo trascorso un interessante pomeriggio al Planetario di Lecco, alla convention AstronautiCON 7 organizzata dall'Associazione I.S.A.A. insieme al Gruppo Astrofili DEEP SPACE.Con loro ci siamo lasciati trasportare,…
Inaspettate nuvole ad alta quota di ghiaccio di metano sono state viste otto anni fa, sopra al Polo Nord della grande luna di Saturno, Titano, dalla sonda della NASA Cassini. La formazione era…
HELP Alive Universe Imges!
-
- BlogCatalog -
-
-
- 
Leggi tutto...