Missioni Spaziali

In Primo Piano

I dati e le immagini di ESA Rosetta: come e perché

I dati e le immagini di ESA Rosetta: come e perché

Dopo l'emozionante ed accidentale pubblicazione delle immagini della cometa 67P scattate della...

ESA Rosetta: a 10.000 chilometri dalla cometa 67P il nucleo diventa binario

Oggi 15 luglio, solo 10.000 chilometri separano la sonda dell'ESA Rosetta dalla...

Marte: nuova mappa geologica globale by USGS

L'U.S. Geological Survey (USGS) ha presentato ieri una nuova mappa geologica...

ESA hangout video: il surfing spaziale della sonda Venus Express

ESA hangout video: il surfing spaziale della sonda Venus Express

Giovedì scorso l'Angenzia Spaziale ESA ha organizzato un hangout per rispondere alle domande del...

NASA Curiosity: perché il MAHLI guarda il cielo?

NASA Curiosity: perché il MAHLI guarda il cielo?

Il Mars Hand Lens Imager (MAHLI) è la fotocamera montata sul braccio robotico di Curiosity...

  • I dati e le immagini di ESA Rosetta: come e perché

    I dati e le immagini di ESA Rosetta: come e perché

  • ESA Rosetta: a 10.000 chilometri dalla cometa 67P il nucleo diventa binario

  • Marte: nuova mappa geologica globale by USGS

  • ESA hangout video: il surfing spaziale della sonda Venus Express

    ESA hangout video: il surfing spaziale della sonda Venus Express

  • NASA Curiosity: perché il MAHLI guarda il cielo?

    NASA Curiosity: perché il MAHLI guarda il cielo?



ESA hangout video: il surfing spaziale della sonda Venus Express



ESA Venus Express aerobraking

Credit: ESA–C. Carreau

Giovedì scorso l'Angenzia Spaziale ESA ha organizzato un hangout per rispondere alle domande del pubblico sulle prossime fasi di un'altra memorabile missione, Venus Express, che dopo 8 anni di osservazioni scientifiche, ha iniziato un'intrapendende avventura finale.

La sonda, ormai a corto di propellente, ha terminato le operazioni di routine il 15 maggio scorso ma prima di andare incontro al suo destino segnato, tenterà un tuffo nell'insidiosa atmosfera del pianeta, sfruttando una tecnica chiamata aerobraking (aerofrenaggio).

Questa manovra, già utilizzata per altri veicoli spaziali come il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, sfrutta l'attrito dell'atmosfera del pianeta per rallentare la sonda e regolarne l'orbita, risparmiando carburante.
In pratica, diminuendo la velocità al pericentro (ossia nel punto in cui l'orbita è più vicina al pianeta), si abbassa la quota all'apocentro (punto più lontano) e, se l'aerobraking prosegue per un certo periodo, la sonda raggiunge un'orbita circolare (Venus Express, invece, ha un'orbita altamente ellittica).

A partire dal 23 giugno, Venus Express è scesa di quota, mantenendosi mediamente tra i 131 e i 135 chilometri sopra la superficie del pianeta, restando poco al di sopra delle nuvole di acido solforico per circa 3 settimane.

Ora, è in procinto di risalire di nuovo fino a 460 chilometri.
Ma il team sembra che stia cercando in tutti i modi di mettere alla prova la resistenza della navicella che, durante la campagna, ha toccato i 129,1 chilometri al pericentro.
Nei passaggi attraverso l'atmosfera a 10 chilometri al secondo, i sensori di bordo hanno registrato un considerevole aumento della temperatura, quasi al limite di quanto Venus Express possa sopportare.

ESA Venus Express 1° campagna di aerobraking

Source: http://blogs.esa.int/rocketscience/2014/07/10/the-hottest-bumpiest-week-yet-for-venus-express/

Il grafico mostra le esperienze di decelerazione della sonda durante l'aerobraking, proporzionali alle pressioni dinamiche incontrate, a loro volta proporzionali alla densità atmosferica.
Passando dai 165 chilometri e i 130 chilometri di quota, Venus Express ha registrato una differenza di densità atmosferica circa mille volte superiore.
I dati mostrano che la velocità della navicella è diminuita ovunque tra 0,5 e 1,0 m/s (ossia tra 1,8 e 3,6 km/h) e la decelerazione è aumentata al diminuire della quota.
Il salto improvviso al pericentro 2986 corrisponde al 23 giugno, giorno in cui Venus Express si è abbassata di quota.

Questo primo tuffo sperimentale in realtà ha apportato solo un piccolo cambiamento nell'orbita della sonda ma sta fornendo maggiori informazioni sulla densità dell'atmosfera di Venere a livello locale e globale.

In ogni caso, ecco il video dell'hangout "ESAhangout: How to surf the Venus atmosphere", ricco di approfondimenti.

Hanno partecipato:
Host: Emily Baldwin
Håkan Svedhem - Venus Express Project Scientist
Adam Williams - Venus Express Spacecraft Operations Manager
Colin Wilson - Venus Express Science Operations Coordinator
Patrick Martin - Venus Express Mission Manager

e ovviamente il pubblico.

Anche io ho fatto la mia domanda, al minuto 26:12 del video.

Ho chiesto come venivano gestite le comunicazione durante questa fase particolarmente delicata della missione e se fosse stato possibile incrementare la frequenza, soprattutto del downlink, per preservare il più possibile i dati rilevati se qualcosa dovesse andare storto.

ESA Venus Express - riduzione del periodo orbitaleAl mio quesito ha risposto Adam Williams spiegando che Venus Express utilizza una grande antenna puntata verso la Terra e durante l'aerobraking si cerca di utilizzare la stazione in Spagna per i comandi in uplink. Ma per essere doppiamente sicuri di riuscire a mantenere il contatto con la sonda, nel caso ci fossero problemi in Spagna, viene utilizzata un'altra stazione dell'ESA nel Sud America, così da avere una doppia possibilità giornaliera per inviare comandi in uplink due volte alla settimana ma ricevere dati ogni giorno.

Questo però è abbastanza complicato perché l'orbita sta cambiando.
Oltre a ridurre l'altitudine dell'apocentro, infatti, l'aerobraking riduce il periodo orbitale, cioè il tempo necessario per completare un'orbita attorno a Venere e in questa prima campagna la velocità al pericentro è diminuita di circa 10 m/s (pari a 36 km/h), sufficiente a ridurre il periodo orbitale da 24 a 23 ore.
Di conseguenza si modifica anche l'orario in cui è possibile comunicare con la sonda.

Inoltre, potrebbe capitare che la comunicazione venga interrotta dalle operazioni tecniche perché, ad esempio, la sonda potrebbe attraversare un punto particolare dell'atmosfera del pianeta in quel momento. Quindi è essenziale raccogliere tutti i dati possibili quando la sonda è a vista!

Buona visione!


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Smectite Valley, la prossima meta del ro…

Martedì, 08 Luglio 2014 05:27

Smectite Valley, la prossima meta del rover della NASA Opportunity

Avevamo lasciato Opportunity ai primi di aprile, con l'ultimo report, quando a Meridiani Planum tirava aria di primavera. Uno dei periodi migliori per il rover che, oltre a godere di temperature...

ESA Rosetta: la cometa 67P/Churyumov-Ger…

Venerdì, 04 Luglio 2014 05:30

ESA Rosetta: la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko inizia a prendere forma

Il sistema di imaging scientifico di Rosetta, OSIRIS (Infrared Remote Imaging System), sta lentamente mettendo a fuoco la forma della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con la sua Narrow Angle Camera, iniziando a svelare...

Sotto la superficie di Titano c'è un oce…

Giovedì, 03 Luglio 2014 14:01

Sotto la superficie di Titano c'è un oceano salato come il Mar Morto

Analizzando i dati rilevati dalla sonda della NASA Cassini, gli scienziati ora sospettano che l'oceano sotterraneo della grande luna di Saturno sia salato come il Mar Morto sulla Terra. I risultati arrivano dai 103 flyby...

Un esperimento conferma che l'acqua liqu…

Giovedì, 03 Luglio 2014 06:25

Un esperimento conferma che l'acqua liquida può esistere su Marte

La fotocamera ad alta risoluzione Experiment High Resolution Imaging Science (HiRISE) a bordo della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha ripreso diverse volte quelle che potrebbero essere le tracce...

Hubble: già trovati due oggetti nella fa…

Mercoledì, 02 Luglio 2014 06:37

Hubble: già trovati due oggetti nella fascia di Kuiper per la sonda della NASA New Horizons

La nuova missione per Hubble è appena iniziata, eppure il telescopio spaziale ha già individuato due oggetti nella fascia di Kuiper (KBO) per la sonda della NASA New Horizors che, una...

Se la Terra fosse un pianeta extrasolare…

Martedì, 01 Luglio 2014 06:43

Se la Terra fosse un pianeta extrasolare, apparirebbe come un mondo abitabile?

Negli ultimi anni, la ricerca di pianeti extrasolari potenzialmente abitabili ha fatto passi da gigante ma non abbastanza. Siamo in grado di scoprire mondi simili alla Terra, nella zona abitabile della loro stella,...

Rubriche

Le nostre immagini


Visita l'album di 2di7 & titanio44

Top Video

Curiosity sol 687 - MAHLI has captured the plasma plume generated when ChemCam zaps "Nova" rock!
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44

Banner

Tra i nostri articoli






Altre news




Twitter Official Alive Universe Images

Facebook Official Alive Universe Images

Twitter da Elisabetta Bonora

Su di noi

 HELP Alive Universe Imges!

Iscriviti alla Newsletter




Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - BlogCatalog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it