Dopo l'improvviso outburst che ha catapultato la sua luminosità alla soglia della...
Potrà non essere la "Cometa del Secolo" ma, da quando è stata scoperta, il 21 settembre 2012, ha...
Così apparirebbe il sistema di Saturno se ci fossimo trovati insieme alla sonda della NASA...
Per i più superstizioni potrebbe sembrare davvero una maledizione quella che sembra colpire la...
A dispetto di tutte le previsioni pessimistiche, la cometa ISON, ormai prossima al perielio, si è...
Credit: ESA/HPF/DLR
Il satellite dell'ESA GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) è ormai in caduta nella nostra atmosfera: gran parte della massa si disintegrerà al rientro ma circa il 25%, ossia 250 chilogrammi, potrebbe raggiungere la superficie distribuendosi in 40 - 50 frammenti.
A metà settembre era stata annunciata la fine della missione quadriennale e il 21 ottobre scorso ha esaurito, come previsto, la riserva di xeno, utilizzato dal sistema di propulsione, iniziando così il rientro in atmosfera.
Le stime si stanno modificando di ora in ora, diventando sempre più precise ma, dato che i due terzi della Terra sono coperti da oceani e da vaste aree scarsamente popolate, le possibilità che possa costituire una minaccia per la vita sono molto basse.
Nonostante GOCE da "Ferrari" dello spazio si sia trasformato in detrito spaziale, sta rientrando in atmosfera con classe: grazie alla sua forma aerodinamica, sta mantenendo l'assetto e la sua posizione sarà stabile fino alla disintegrazione.
La sua altitudine si sta avvicinando ai 150 chilometri e, nelle prossime ore, la velocità con cui perderà quota aumenterà in modo esponenziale.
Christoph Steiger, GOCE Operations Manager, ha dichiarato:
"Recentemente abbiamo notato un notevole aumento della temperatura nelle diverse zone del veicolo spaziale, probabilmente legato al fatto che GOCE sta incontrando un ambiente sempre più denso via via che la sua orbita decade".
Queste le ultime previsioni disponibili del 9 novembre alle 14:59 UTC:
USSTRATCOM (United States Strategic Command): 10 Novembre, 2013 - 23:02 UTC +/-16 ore
Aerospace Corp.: 11 Novembre, 2013 - 8:20 UTC +/-15 ore
Il sito di live tracking www.calsky.com riporta al momento una stima più ristretta, collocando il rientro alle 15:37 UTC di oggi, con un'incertezza di +/- 3,8 ore.
Due tra gli ultimi passaggi potrebbero interessare l'Italia: il più probabile, questa sera tra le 19:49 e le 19:55 e domani mattina tra le 7:51 e le 7:56.
Ecco i grafici delle due traiettorie previste, che potrebbero comunque essere soggette a variazioni, dal sito www.n2yo.com.
Tuttavia, poiché l'area interessata dai detriti sarebbe abbastanza vasta, la Protezione Civile ha identificato delle fasce orarie ed alcune zone di potenziale rischio:
dalle 19.44 alle 20.24 di oggi per Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna e dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì (per quest'ultimo orario, meno probabile, non sono state al momento rilasciate ulteriori indicazioni).
Aggiornamento 10 novembre ore 13:30
L'ESA ha pubblicato sul suo blog gli ultimi aggiornamenti.
In base ai nuovi calcoli, la possibilità che GOCE possa colpire l'Italia e L'Europa è quasi nulla.
Il rientro è adesso previsto tra le 18:30 and 24:00 UTC.
Rimane solo una piccola incertezza sul passaggio delle 19:49 - 19:55 che interesserà anche le nostre regioni del nord-ovest.
Ultime stime 10 novembre 8.30 UTC:
ESA: 10 Novembre, 2013 - dalle 18:30 alle 24:00 UTC ore
USSTRATCOM (United States Strategic Command): 10 Novembre, 2013 - 22:51 UTC +/-8 ore
Aggiornamento 10 novembre ore 16:40
L'ESA ha pubblicato sul suo blog gli ultimi aggiornamenti.
I nuovi dati sono stati calcolati a seguito dell'ultimo contatto con il satellite delle 14:37 UTC dalla stazione nelle Svalbard: GOCE è a quota 133 chilometri e il tasso di decadimento è di 1,5 km all'ora.
Le temperature della parte anteriore del veicolo sono in costante aumento: il computer centrale è ora a circa 40° Celsius.
Aggiornamento 10 novembre ore 20:30
GOCE è ancora in volo. La conferma arriva dall'ultimo contatto sopra Kiruna alle 18:56 UTC.
Il satellite si trovava ad una quota di 126 chilometri e la temperatura del computer centrale era appena sopra ai 50° Celsius.
Aggiornamento 10 novembre ore 21:10
Alle 20:50 CET un altro contatto è avvenuto tra GOCE e una stazione in Antartide.
La temperatura del computer è salita a 54° Celsius.
Il rietro è ora stimato tra le 22:30 e le 00:30 CET.
Ultimo aggiornameto
L'ESA ha rilasciato un ultimo aggiornamento: ora, il rientro è previsto tra le 23:30 e l'01:30 CET.
Giovedì, 07 Novembre 2013 05:59 Spazio & Astronomia
Proprio quando gli scienziati pensavano di aver la giusta teoria sulla storia dell'asteroide Vesta, un nuovo studio basato sui dati della missione Dawn della NASA suggerisce che la formazione è...
Mercoledì, 06 Novembre 2013 20:50 Fisica & Tecnologia

La Lockheed Martin Corp ha svelato un nuovo aereo spia ipersonico, in grado di volare fino a sei volte la velocità del suono. Chiamato SR-72, è il successore senza pilota del...
Mercoledì, 06 Novembre 2013 05:51 Cassini

La missione congiunta NASA-ESA-ASI Cassini ha osservato il sistema di Saturno per oltre nove anni.Ora, un'analisi dettagliata dei dati concentrata sulle osservazioni della grande luna di Saturno, ha confermato che la densità della ionosfera...
Martedì, 05 Novembre 2013 20:10 Missioni Spaziali

Oggi, 5 novembre 2013, è una data storica per la storia delle missioni spaziali: l'India è diventato il quarto paese, dopo la Russia, l'Europa e gli Stati Uniti, ad aver...
Martedì, 05 Novembre 2013 05:32 Spazio & Astronomia

Gli scienziati di tutto il mondo si sono riuniti questa settimana presso l'Ames Research Center di Moffett Field, in California, per discutere dei grandi risultati del telescopio spaziale della NASA...
Domenica, 03 Novembre 2013 17:42 Spazio & Astronomia

La stella più vicina al nostro Sole, Proxima Centauri, è stata ripresa in una spettacolare immagine dal telescopio spaziale Hubble. Si trova nella costellazione del Centauro a poco più di 4 anni...
Dopo aver rischiato un brusco stop a causa dello shutdown che i primi di ottobre ha coinvolto gli Stati Uniti, la sonda Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN (MAVEN) della NASA è quasi pronta per iniziare una…
Ormai manca meno di un mese all'appuntamento della cometa ISON con il Sole eppure ad oggi, le sue sorti sono ancora ignote. Le osservazioni e le previsioni rimangono piuttosto controverse: a…
Gli astronomi hanno scoperto il primo pianeta extrasolare con dimensioni e composizione simili alla Terra: si tratta di Kepler-78b. Anche se è un pianeta roccioso, però, le somiglianze con la Terra finiscono qui:…
The two Martian moons pass over Curiosity: Phobos and Deimos transit
More: http://bit.ly/16lo57i
"Courtesy NASA/JPL /Caltech/MSSS" processing 2di7 & titanio44
-
- BlogCatalog -
-
-
- 
Leggi tutto...